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A pelo d’acqua... in città

In canoa o in kayak sui principali fiumi cittadini, imparando l'arte remiera. Numerosi i Circoli che propongono esperienze di navigazione tra le mura amiche, per chi ama una sana attività fisica e non disdegna un po' di cultura

Redazione

A pelo d’acqua... in città
Pagaiando tra le mura amiche

La maggior parte di coloro che sono saliti almeno una volta nella loro vita su di una canoa o un kayak, lo ha fatto quasi esclusivamente in “vacanza”. Magari in qualche località balneare ben attrezzata, incuriositi di provare l’ebrezza di una pagaiata a pelo d’acqua, godendosi il sole e il mare dell’estate facendo un po’ di sana attività fisica.

In realtà, se si vuole imparare uno sport a remi o se si è già in parte esperti del mestiere, non bisogna per forza aspettare le agognate ferie o prendere la propria attrezzatura e caricarla in macchina alla volta di grandi laghi o fiumi. Il più delle volte basta rimanere in città e guardarsi intorno.

Nelle grandi città italiane, infatti, sono presenti diversi Circoli di settore dedicati all’insegnamento dell’arte remiera, sia per chi parte da zero e vuole apprendere la tecnica, sia per i vogatori più esperti che vogliono divertirsi restando tra le mura amiche.

E non si tratta soltanto di città marittime, anzi. Una gita in canoa o in kayak si può fare tranquillamente pagaiando sui principali fiumi dell’entroterra, che il più delle volte attraversano i centri urbani. La valenza in questi casi è doppia: unire alla mera pratica sportiva l’aspetto culturale di poter “visitare” le città da un altro punto di vista.

Ecco perché il Po, il Tevere, l’Arno o l’Adige, solo per citare i più importanti, sono fiumi che possono offrire al vogatore un nuovo tipo di esperienza.

A Torino, ad esempio, all’ombra della Mole Antonelliana, dal 1979 è presente una delle migliori strutture piemontesi: il Circolo Amici del Fiume, un’associazione sportiva creata su iniziativa di atleti ed ex atleti di canoa e canottaggio, che consente agli abitanti della città di avvicinarsi al Po attraverso interessanti iniziative di socializzazione e molteplici attività culturali e sportive.

A Milano per praticare la disciplina del remo ci sono il Naviglio e l’Idroscalo, quest’ultimo considerato un polo di eccellenza per il canottaggio italiano. Oltre ai corsi amatoriali, l’Idroscalo Club di Segrate propone dal mese di ottobre fino ad aprile corsi mirati all’apprendimento delle tecniche di canottaggio, canoa e kayak per i ragazzi di ogni età.

Il Salaria Sport Village di Roma è invece un complesso di strutture all’avanguardia, dove è possibile cimentarsi nel canottaggio lungo un tratto del Tevere, immergendosi nella quiete del parco fluviale e vivere una giornata di sport all’aria aperta. Anche Firenze, con la polisportiva Canottieri Comunali Firenze, permette a chiunque di poter imparare a remare direttamente sull’Arno, così come le bellezze di Verona si possono ammirare pagaiando sull’Adige.

Napoli e Genova, invece, sfruttano soprattutto le potenzialità del mare per garantire escursioni in canoa in totale sicurezza. Tra i Circoli più importanti, ricordiamo il Canoa Club Napoli (con sede nel comune di Bacoli) e la storica Canottieri Genovesi, una delle più rilevanti scuole di canottaggio della Liguria.

Infine, Venezia, la città che più di qualunque altra in Italia (e nel mondo) può essere completamente “visitata” solamente pagaiando tra i suoi canali. Tra una gondola e l’altra, infatti, c’è spazio anche per qualche gita in canoa e anche qui non mancano le scuole di apprendimento.

Per una appassionante gita a pelo d’acqua in citta.

Pagaiando tra le mura amiche
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