• Sport e adrenalina

Solcare l'aria

Il volo in deltaplano e parapendio, tra le correnti ascensionali e l'azzurro impossibile del cielo. Libertà e indipendenza, a contatto con la natura e i limiti che questa ci impone. Senza paura...

Marcello Maccaferri

Solcare l'aria
In volo, in libertà

L’uomo ha sempre sognato di volare. Il desiderio di staccare i piedi da terra e guardare il mondo dall’alto è qualcosa d’innato, di atavico. Un impulso intorno al quale sono fiorite leggende fin dalla notte dei tempi - come quella di Icaro e del suo tragico volo - e che ha portato l’uomo nel corso della storia a sfidare se stesso, cercando di abbattere una barriera insormontabile per natura.

Gli antichi hanno sempre guardato affascinati il volo degli uccelli, tentando di carpirne i segreti e applicarli al corpo dell'uomo. Leonardo da Vinci fu il primo ad adottare uno studio scientifico e a tentare di librarsi in aria, salvo poi capire che le ali battenti non potevano essere idonee allo scheletro e alla muscolatura umana.

Oggi l’uomo non può ancora volare come un uccello, ma può vivere l’adrenalina di librarsi in volo. Lo può fare comodamente seduto sulla poltroncina di un aereo, certo, ma si perderebbe l’ebbrezza di viversi l'avventura "in piena aria", di realizzare uno straordinario contatto con la natura.

Parapendio e deltaplano rappresentano il modo più affascinante per scoprire come ci vedono gli uccelli da lassù. Due sport moderni, due specialità di volo senza motore che in Italia sono apparsi per la prima volta a cavallo degli anni ‘70-‘80, e che oggi, grazie allo sviluppo delle tecniche e dei materiali, consentono un po’ a tutti gli amanti dell’aria di poter imparare a volare.

Il deltaplano è forse la specialità più affascinante e per i bassi costi di acquisto, di utilizzo e di manutenzione, è stato lo strumento che ha aperto la strada a molti appassionati.

La storia recente ci racconta che risalgono agli anni settanta le prime realizzazioni di questa “strana” macchina volante, diffusasi poi rapidamente in tutto il mondo. In realtà, il primo genio a creare uno strumento del tutto simile al moderno deltaplano fu il tedesco Otto Lilienthal, che nel 1881 si staccò da terra con un libratore da lui stesso costruito.

La svolta vera, però, arrivò dopo la seconda guerra mondiale, grazie all'ingegnere italoamericano e tecnico della NASA, Francis Melwin Rogallo, il quale brevettò l'ala flessibile autostabile, detta appunto "Ala Rogallo", antesignana di quella utilizzata ancora oggi.

La pratica del deltaplano in Italia e in Europa, invece, ha il suo precursore nell’italianissimo Alfio Caronti, che nel novembre del 1971 si lanciò dai Murelli sopra Moltrasio sul lago di Como, con decollo a 1.400 metri.

Poi, verso la metà degli anni ottanta, si è affacciato al mondo il parapendio, in assoluto il mezzo più semplice e leggero che permetta all’uomo di volare. Fin dalla sua nascita, ha suscitato immediatamente l'interesse e la fantasia dei fan del volo libero, questo grazie al ridottissimo ingombro, alla praticità di preparazione e alla relativa facilità d'apprendimento nelle fasi iniziali.

L’avanzare del parapendio ha decisamente ridotto i fruitori del deltaplano “amatoriale”, che oggi rimane un’attività prevalentemente agonistica, con diverse competizioni che si svolgono durante l’anno. Anche perché le capacità aerodinamiche del mezzo sono aumentate moltissimo, con lo sviluppo di strutture estremamente sicure, costruite con leghe speciali sempre più robuste ed affidabili.

Stesso discorso per il parapendio, che con i materiali di oggi consente al pilota di sfruttare anche le più deboli correnti ascensionali, prolungando il volo per ore ed ore (il record del mondo di distanza percorsa supera i 300 Km…).

 

Fare deltaplano e parapendio in Italia è possibile un po’ ovunque. Il nord, per la sua conformazione, offre maggiori opportunità di volo ma sono molte le zone di volo anche nelle isole. Ci sono centinaia di club e associazioni che offrono corsi e programma di inserimento in questo avventuroso mondo, sinonimo di libertà e di indipendenza.

Non mancano poi le fiere dedicate, come la “Fassa Sky Expo”, che si terrà in Val di Fassa (in località Ischia a Campitello) dal 25 al 28 settembre, con gli appassionati che potranno provare nuovi materiali e mezzi lanciandosi dai rifugi delle vicine montagne.

Praticare il volo libero vuol dire conoscere bene se stessi e la natura che ci circonda, misurarsi ogni volta con la voglia di conoscere la vastità dello spazio e i limiti che la natura stessa ci impone. Vuol dire anche imparare ad utilizzare gli strumenti, per poter ottenere da loro il massimo dei risultati con il minimo dei rischi.

Vuol dire amare l’aria e i suoi pericoli. E non soffrire di vertigini…

 

INFO:

Federazione Italiana Volo Libero: www.fivl.it

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