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"Chi non capisce il 2.0 è tagliato fuori"

Seconda giornata di confronti agli "Stati Generali del Turismo Attivo" di Manfredonia: prima una camminata tra le bellezze del territorio, poi nuove riflessioni sul mondo del turismo attivo

Fabrizio Lodi

"Chi non capisce il 2.0 è tagliato fuori"
URBAN WALKING FRA I TESORI DI MANFREDONIA

MANFREDONIA - Andare alla scoperta del territorio con un "urban walking" e poi riflettere su esperienze turistiche da prendere come esempio per affermare il brand del Gargano. E' stata questa in estrema sintesi la seconda giornata de "Gli Stati Generali del Turismo Attivo - Come trasformare le risorse in prodotto turistico: Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Toscana e Trentino Alto Adige a confronto", evento organizzato dal GAL (Gruppo di Azione Locale) DaunOfantino a Manfredonia (FG) presso le sale congressuali del RegioHotel Manfredi.

 

In mattinata si è svolta una camminata alla scoperta di alcuni dei tesori artistici e architettonici di Manfredonia. Spesso associato a un tipo di turismo solo balneare, in realtà questo piccolo centro del Gargano custodisce una serie di ‘gemme’ che dal prossimo anno torneranno a risplendere come non mai.

E' il caso della chiesa di Santa Chiara e dei suoi misteri, della cattedrale di San Lorenzo Maiorano e, soprattutto, del Castello che entro l'inizio del 2016 potrà finalmente mostrarsi in tutto il suo splendore e raccontare una storia fatta di secoli e di presenze sul territorio estremamente varie: svevi, angioini, normanni, aragonesi, turchi, borboni... Come ci ha illustrato il funzionario dei Beni Culturali dott.ssa Ginevra D'Onofrio, questi popoli si sono infatti succeduti nel controllo del territorio, lasciando importanti tracce culturali e architettoniche del loro passaggio, di cui appunto il castello è una delle maggiori testimonianze.

Ma oltre alle chiese, alle piazze, ai monumenti, a Manfredonia ci sono tesori umani di uguale ‘peso’, come per esempio l'arte di costruire maschere e carri con la cartapesta del maestro Matteo Trotta, che abbiamo incontrato nella sua bottega e che ci ha raccontato alcuni dei segreti di questa preziosa capacità amanuense. O come l'arte di governare un faro, quello del faro del porto di Manfredonia che Ottaviano Greco gestisce da anni e che, dietro richiesta, è possibile visitare godendo di una vista mozzafiato sulla cittadina.

E ancora i tesori della gastronomia locale, fra cui spicca la produzione casearia derivata dal latte di bufala. Abbiamo avuto infatti modo di visitare il Caseificio dei Pini di Siponto, dove vengono allevati 400 capi di questi bovini e, dal latte munto, nell'arco di 24 ore vengono prodotti e smerciati sul posto formaggi deliziosi fra cui spicca ovviamente la rinomata mozzarella.

URBAN WALKING FRA I TESORI DI MANFREDONIA
I CINQUE TEMI DEL WORKLAB

Nel pomeriggio cinque contributi alla discussione sono stati dati da altrettanti professionisti del settore turismo.

Il primo intervento è stato quello della dott.ssa Virna Pierobon, esperta di comunicazione e marketing per Trentino/Val di Fassa, sul tema "Turismo di destinazione e social media: per non cadere nella rete".

E' importante - ha affermato la giornalista - innanzitutto che la comunicazione per un determinato soggetto turistico sia sartoriale, vale a dire si adatti al suo target, alle sue possibilità economiche, ai suoi obiettivi. La professionalità diventa infatti ciò che fa la differenza in una epoca in cui tutti con un tablet o uno smartphone possono comunicare in tempi rapidissimi.
Chi comunica deve adeguarsi velocemente, quotidianamente, ai mutamenti che si susseguono nel mondo 2.0 in cui noi "siamo in rete" e "siamo la rete", in cui le email stanno scomparendo, in cui Facebook sta superando Google, in cui la "reputation" di ogni professionista è rintracciabile e valutabile sul web e per questo deve essere gestita al meglio.

Comunicare nel mondo del turismo - ha concluso la Pierobon - oggi significa saper usare e gestire il "virtual marketing", vale a dire il "passaparola" sui social. Vuol dire confrontarsi con il turista social che al tempo stesso è fruitore e promotore della destinazione. In un settore così complesso e variegato da soli non si va da nessuna parte, bisogna allora far uso dei grandi che oggi sono appunto Google, Facebook e Youtube mentre Twitter sta un po' declinando.

Insomma, in questo mondo ‘siamo’ quello che riusciamo a comunicare e quindi bisogna farlo al meglio, scrivendo con cura e usando linguaggi diversi in rapporto ai mezzi usati.

 

"Revenue e destinazione" è stato invece il tema affrontato dal dott. Franco Laico, esperto Revenue Management Alberghiero: "Oggi siamo di fronte al "viaggista", un turista-viaggiatore spesso super informato sulla sua destinazione grazie all'uso del web. Per attirare questa nuova ‘specie’ gli albergatori, e chiunque offra servizi turistici, deve cambiare completamente le antiche abitudini.

I prezzi per esempio: non è possibile che si paghino camere in mesi come febbraio a prezzi a costi ancora troppo alti, stesso discorso, per esempio, per i prezzi dei musei o dei trasporti. Dobbiamo invogliare a venire nella bassa stagione con una giusta politica dei prezzi e magari alzare quelli dell'altissima stagione che tanto più o meno offre spesso il tutto esaurito. E' il prezzo che condiziona la domanda: In Italia nel fuori stagione siamo troppo cari.

Un altro elemento importante - ha continuato Laico - è che le prenotazioni on-line hanno abbondantemente superato quelle off-line. E per questo bisogna strutturarsi nel modo giusto, con siti dinamici e appoggiarsi alle OTA più importanti senza le quali non saremmo facilmente rintracciabili nel mare di Internet. Basta con il concetto del "pochi ma buoni", bisogna sempre riempire le stanze con tanti seppur a prezzi bassi. Quei tanti magari non torneranno ma racconteranno, sui social con tanto di foto e filmati, ad amici e parenti la loro esperienza.

 

"ComuniCHIAMO l'evento" è il tema trattato dal dott. Andrea Mazzi, responsabile dell'Ufficio Stampa della Fondazione Carnevale di Viareggio: "Innanzitutto abbiamo fatto in modo che Viareggio ricordi sempre, quotidianamente, che è la città del Carnevale. Cerchiamo di fare in modo che il nostro Carnevale sia un evento mediatico, popolare, tramite per esempio l'uso della satira o dei temi sociali nei nostri carri. Inoltre coinvolgiamo con premi anche attori e personaggi noti, in modo che le agenzie rilancino sempre notizie sul nostro evento.

Il Carnevale non è un gioco - ha concluso Mazzi - ma un fatto fondamentale per la nostra economia: uno spettacolo che costa 5 milioni di euro ma crea un moltiplicatore di indotto fino a 20 milioni di euro. Per fare questo dobbiamo sempre reinventarci: per esempio, quest'anno, non faremo partire, come si dovrebbe, il Carnevale a gennaio, mese morto turisticamente, ma invece tenteremo l'esperimento di sfilate nelle domenica di febbraio e inizio marzo, quindi in piena Quaresima.

 

Il dott. Mauro Conficoni, Destination Manager “Coop Atlantide” ed Amministratore Delegato Gal “Delta 2000 Romagna” ha invece posto l'accento su "Ecoturismo ed economia: un'impresa fattibile":

La cooperativa Atlantide è nata nel 1990 e oggi ha 100 dipendenti e un fatturato di circa 10 milioni di euro, l'82% della forza lavoro è femminile e il 92% sono laureati. Come ho detto ieri, avere un bel mare, un bel posto, non significa nulla se non si hanno idee, progettualità... Un posto dal mare insignificante, come la costa romagnola, richiama milioni di presenze annue.

Noi siamo nati nel settore dell'ecoturismo, creando la figura della guida ambientale turistica, e del turismo scolastico e la nostra struttura si può clonare come è accaduto con successo proprio in Puglia.

Piccolo è bello? No, per niente, bisogna essere grandi e avere le spalle larghe per resistere ai momenti difficili. Dalla nostra esperienza abbiamo capito che il contributo pubblico è importante ma deve essere dato a fronte di un vero progetto e non deve coprire il tutto ma una parte.

 

La chiusura è stata affidata alle parole del dott. Robert Seppi, esperto in pianificazione turistica: Come attuare tutti i consigli che gli esperti ci hanno oggi elargito nella nostra realtà quotidiana? Spesso non lo facciamo, magari pensiamo che è troppo difficile. Ma ci sono cose che possiamo fare facilmente, a costo zero. Parlo dell'accoglienza del turista, che deve trovare quello che si aspetta, avere un alto livello di soddisfazione.

Sono dati non facili da misurare, ma che partono per esempio dalla semplice cura del territorio, dal dire un caldo "buongiorno" a chi entra nella nostra attività. A volte basta essere sinceri, essere quello che si è, il turista cerca l'unicità nel territorio che visita, e a volte basta essere se stessi per aver fatto un importante passo in avanti...

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