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Due passi... dentro i capolavori d’arte

Da Piero della Francesca a Leonardo da Vinci, trekking artistici tra i paesaggi che hanno ispirato le più note opere pittoriche rinascimentali

Redazione

Due passi... dentro i capolavori d’arte
TRA I "PANORAMI" RINASCIMENTALI

Nuovi itinerari, nuove vedute, nuove esperienze: sono appena state presentate le novità 2016 del progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali.

Sì, perché il territorio del Montefeltro ha ispirato alcune opere di celebri pittori del Rinascimento, come Leonardo da Vinci e, soprattutto, Piero della Francesca. I fondali rappresentati su tela, infatti, riconducono ai paesaggi che Piero incontrava negli abituali percorsi che dalla sua Sansepolcro lo portavano alle Corti di Urbino e di Rimini. Se da una parte alcuni storici dell’arte ritenevano si trattasse di paesaggi immaginari, altri invece hanno cercato di collocarli geograficamente.

Le studiose Rosetta Borchia e Olivia Nesci, ormai definite “cacciatrici di paesaggi”, li hanno ritrovati nel 2007 nel Montefeltro, tra Emilia-Romagna, Marche e Toscana. Dai risultati di queste ricerche è infatti emerso che proprio tra i picchi e le rupi calcaree della Valmarecchia e le dolci colline della valle del Metauro si sono “materializzati” i più grandi capolavori del Rinascimento italiano.

L’approccio metodologico, assolutamente innovativo, sperimentato per la prima volta su paesaggi pittorici, ha posto le basi scientifiche per il ritrovamento di altri sfondi di opere pierfrancescane in tutto il territorio del Montefeltro (San Gerolamo e un devoto, Il Battesimo di Cristo, La Natività e La Resurrezione). Nel 2008, una nuova scoperta sensazionale: ‘individuato’ il paesaggio della Gioconda di Leonardo da Vinci, tra Romagna, Marche, Toscana e Umbria.

Da queste scoperte è nato Montefeltro Vedute Rinascimentali, un progetto di grande interesse storico, culturale e turistico, che in questi anni è stato presentato con successo in diversi contesti istituzionali, con conferenze ed una mostra ad Amsterdam, Londra, Sofia, Lione, Manama, Helsinki, Cracovia, Beirut, cui seguiranno Parigi e Istanbul nel corso del 2016.

TRA I "PANORAMI" RINASCIMENTALI
NELLE TERRE DI PIERO

L'11 Aprile questi “paesaggi dipinti” saranno oggetto di una conferenza organizzata da Isabelle Mallez, direttrice dell’Istituto di Cultura Francese e Console Onorario a Firenze, con la presenza di Neville Rowley, esperto di Piero della Francesca e docente all’Ecole du Louvre di Parigi, e di Paolo Fabbri, semiologo riminese di fama internazionale.

La Provincia di Rimini e la Regione Emilia Romagna finanziano anche il progetto “I balconi di Piero”. Si tratta di spazi panoramici, piccoli belvedere disseminati lungo le due strade che Piero percorreva per raggiungere i committenti a Urbino e a Rimini: paesaggi ancora intatti che è possibile ammirare grazie a “punti di avvistamento culturale”, con pannelli didattici in cui sono riprodotte le opere.

Il progetto Montefeltro terra della Gioconda” è invece finanziato dal GAL Montefeltro e dalla Regione Emilia Romagna: prevede l’istallazione di diversi vista point nel territorio del Montefeltro che fa da sfondo al celebre dipinto.

Montefeltro Vedute Rinascimentali fa parte del più ampio progetto interregionaleTerre di Piero”, strutturato da Apt Servizi, che coinvolge Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria.

Dal 2013 vengono organizzate visite guidate ed eventi con un ospite d’eccezione: Piero Della Francesca, interpretato da un attore, che arriva a cavallo e racconta se stesso, i paesaggi, le sue opere. La media delle presenze collettive annue va da 600 a 750 visitatori, fra italiani (50% circa), olandesi, francesi e statunitensi.

INFO: www.montefeltroveduterinascimentali.eu

NELLE TERRE DI PIERO
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