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Alto Adige, le montagne 'sottosopra'

La Valle Isarco si scopre dal sottosuolo, attraverso vecchie miniere dismesse e trekking alla ricerca di pietre preziose. Un mondo sotterraneo tutto da studiare

Redazione

Alto Adige, le montagne 'sottosopra'
TREKKING E MINIERE

Per gli amanti della montagna non c’è nulla di più bello della conquista di una vetta o l’arrampicata di una parete. Ma cosa c’è dentro e sotto le catene montuose? In Valle Isarco, in Alto Adige, è possibile scoprire il mondo delle pietre, percorrendo vecchie miniere d’argento e visitando i più importanti musei di mineralogia.

La Valle, che si estende per 80 chilometri dal confine del Brennero passando per i territori di Vipiteno, Bressanone e Chiusa, offre un campionario di aspetti geologici emblematici per capire l’evoluzione della catena alpina. Così, alle più classiche escursioni in montagna, si possono alternare visite e percorsi alla scoperta del sottosuolo.

In Val Ridanna ci si può immergere nel mondo delle Miniere di Monteneve (fino a sessant’anni fa la più alta miniera d’Europa in attività) grazie a un variegato programma di visite guidate. Alcuni di questi percorsi prevedono l’utilizzo dei vagoncini che trasportavano minatori e pietre, un’esperienza davvero unica. Da non perdere la Cappella dei Minatori a Santa Maddalena di Gasse.

L’attività mineraria coinvolse anche Villandro, più a sud. Anche qui i segni della vecchia attività di estrazione sono ben evidenti, così un gruppo di volontari ha deciso di valorizzare la miniera, recuperando i percorsi abbandonati. Oggi si possono visitare le numerose gallerie nei vari itinerari che da Chiusa si collegano con la Cappella dei Minatori Sant’Anna (8,6 km di lunghezza e un dislivello di 830 metri).

Altro attrazione per gli amanti della mineralogia, sempre in Valle Isarco, è la Val di Funes. Qui, nel piccolo paese di Tiso, c’è il Museo mineralogico, con esposizione dei Geodi di Tiso e altri minerali provenienti da varie regioni alpine. I geodi sono singolari formazioni sferiche di roccia che al loro interno spesso custodiscono cristalli bellissimi e hanno preso il nome ‘ufficiale’ da questa località della Valle Isarco. Una volta i geodi si trovavano nella gola del ‘Gostnergraben’, oggi sono molto più rari e non è concesso raccoglierli quindi sono state organizzate visite guidate alla ricerca dei geodi con il più grande esperto in materia: Paul Fischnaller (fondatore del museo mineralogico).

Pietre minerali significa anche benessere. Recenti studi hanno dimostrato come rocce, pietre e cristalli possano trasmettere vibrazioni positive. La quarzite argentea della Val di Vizze è stata così riscoperta dal lavoro congiunto di esperti di mineralogia e cultori di pratiche olistiche tradizionali, così in alcuni alberghi di Vipiteno e dintorni vengono proposti trattamenti a base di quarzite locale. Le ‘vibrazioni’ del quarzo, il profumo di resina al larice, l'olio alle erbe selvatiche alpine e il calore rilassante delle pietre primordiali portano a uno stato di relax perfetto. Il rituale di detersione della quarzite argentea attiva invece il metabolismo e rilascia i meridiani e i centri energetici dallo stress quotidiano.

 

INFO:

CONSORZIO TURISTICO VALLE ISARCO (047-2802232):  www.valleisarco.com

Museo Mineralogici di Tiso: www.mineralienmuseum-teis.it
Museo provinciale delle miniere: www.bergbaumuseum.it
Museo miniera Villandro: www.bergwerk.it

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