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Monti Dauni, tra storia e sapori

In bicicletta, a piedi o a cavallo. Scoprire l'antica terra dei Dauni non è mai stato così facile. Tra i borghi più caratteristici d'Italia e gli antichi sentieri della transumanza

Redazione

Monti Dauni, tra storia e sapori
IL CUORE VERDE DELLA PUGLIA

Sul confine tra Puglia, Basilicata e Campania una serie di vallate e sentieri fanno da cornice ai Monti Dauni, promontori che prendono il nome dall'antica popolazione dei dauni. Una terra ideale per chi vuole immergersi nella natura pugliese, in provincia di Foggia, e scoprire la miriade di paesini che popolano le pendici dei Monti. Un viaggio percorribile a piedi, in sella alla bicicletta o a cavallo.

Uno dei centri più importanti è sicuramente Biccari, tranquillo paesino di origine bizantina a 30 chilometri da Foggia, posizionato a 450 metri s.l.m. Da qui si può partire alla scoperta di un'area S.I.C. cioè 'sito di interesse comunitario' che comprende il vasto Lago di Pescara. Ed è proprio da questo specchio d'acqua che è possibile darsi all'escursionismo arrivando, a solo un chilometro di distanza, all'area attrezzata Vado di Tufo a 900 metri d'altitudine.

Il Percorso Frassati collega il centro di Biccari con il Monte Cornacchia (1152 metri s.l.m), la vetta più alta della Puglia, dalla quale si può godere di un paesaggio unico che comprende il Gargano ed il Tavoliere, e poi ancora l’Irpinia e la Maiella.

E se i colori dei boschi di latifoglie cambiano di coloro in base alle stagioni, è bene ricordarsi che anche la visibilità dei sentieri muta in base alle condizioni climatiche. L'estate e la primavera sono periodi ideali per mettersi sulle tracce dell'antica storia dei Monti Dauni. E se si ama la storia non si può non visitare Roseto Valfortore, magnifico borgo di 1300 anime: fa parte del club “I borghi più belli d'Italia” ed è conosciuto in tutto il mondo per il tartufo nero, ma anche il tartufo bianco, il bianchetto e l'uncinato (importante la sagra del tartufo tra agosto e settembre).

 

Per chi pratica trekking sarà un piacere immergersi nell'itinerario naturalistico che da Roseto porta alla sorgete Abbeveratoio Antinozzi, un percorso di 10 chilometri che attraversa gli antichi mulini ad acqua che ancora oggi testimoniano l'antico rapporto tra uomo ed elementi naturali.

Ma c'è un altro rapporto che lega ancora oggi l'uomo alla propria terra: quello religioso. Nel borgo di Alberona, antico gioiello della provincia foggiana (dove i Templari possedevano la costruzione più importante del paese, cioè Torre del Priore) parte un sentiero da percorrere a cavallo che porta all'antico Santuario della Madonna della Serritella. Una cavalcata di circa 5 ore che permette di godere a pieno il panorama offerto dalla Valle del Torrente Salsola e che porta davanti alla chiesetta di Serritella dove oggi è custodita una sacra statua lignea della Madonna.

In mountain bike invece si possono percorrere gli antichi tratturi della transumanza, come a Faeto (piccola centro dove è riconosciuta la minoranza linguistica francoprovenzale) da dove prende vita il sentiero ciclabile che arriva a Orsara di Puglia. L'itinerario è uno tra i più suggestivi dei Monti Dauni: da una parte il Tavoliere, dall'altra l'Appennino. Il borgo Orsara di Puglia non offre solo un colpo d'occhio magnifico fatto di strade in pietra e chiese, ma il ciclista potrà essere ripagato dello sforzo gustando i piatti tradizionali offerti dalle locande e ristoranti del posto, come i fagioli ‘avorio’ dei Monti Dauni meridionali e il prosciutto che viene prodotto e stagionato nella vicina Faeto.

 

INFO:

GAL MERIDAUNIA: http://www.meridaunia.it/index.jsp
http://www.montidaunidascoprire.it/

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