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Abruzzo: la terra del turismo attivo

Con le sue vaste aree naturali, i suoi borghi antichi e l'eco delle sue tradizioni, la regione è sempre meta per chi cerca vacanze all'insegna delle attività outdoor e dell'avventura

Redazione

Abruzzo: la terra del turismo attivo
OUTDOOR IN ABRUZZO

Regione Abruzzo, Legambiente e Product Management Company (PMC), hanno lanciato alcuni forum territoriali dal titolo "Abruzzo - terra di turismo attivo e sostenibile", per confrontarsi con gli operatori del settore per la definizione e il lancio di un marchio regionale del turismo attivo e sostenibile.

Un'importante fetta di turismo, specie quello internazionale, è alla ricerca di vacanze all'insegna delle attività outdoor e dell'avventura, con sport come nordic walking, sci alpino e di fondo, snowboard, ciaspole, scialpinismo... Sport che negli ultimi anni hanno visto crescere il numero di praticanti.

Il turismo attivo si coniuga alla perfezione con il territorio abruzzese, non per niente viene definita la Regione Verde d'Europa per la grande presenza di parchi, aree protette e riserve naturali.

Il sistema comprensoriale Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga proprio in questi giorni, ha raggiunto un obiettivo fondamentale: a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, è stata ratificata la Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS), una certificazione che il Parco aveva ‘mancato’ dieci anni fa e che ora, invece, è stata ottenuta grazie a una serie di azioni proposte, progettate e cofinanziate dagli operatori economici e turistici del territorio, in una filiera che non vede il Parco come protagonista ma come ente che ascolta, raccoglie le istanze del territorio e le rende attuabili.

Il messaggio è quello di non volere un Parco distante dal territorio ma, al contrario, un Parco che sia a servizio della comunità, per poter ricucire una relazione che nel tempo era divenuta difficile.

Con la CETS tutti gli operatori saranno inseriti in una rete europea di collegamento che porterà ad aumentare le potenzialità turistiche del territorio; e il versante aquilano, con luoghi come Campo Imperatore, è il cuore del Parco.

Il 30% delle azioni proposte, sulle 102 pervenute, è arrivato dall'ampio territorio che va da Campotosto fino a Bussi, segno di una fitta rete di operatori, e dunque di cittadini, che lavora per la promozione del turismo sostenibile.

Alla luce di quanto sta emergendo negli incontri, l'Abruzzo sembra essere dunque avere il potenziale di territorio con un'alta vocazione per il turismo attivo e con le caratteristiche giuste per innestare proposte di questa tipologia su quelli che sono i temi più tradizionali, quali enogastronomia, borghi, beni culturali.

OUTDOOR IN ABRUZZO
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