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Merano in primavera, natura e poesia

Le mille possibilità per una vacanza in bassa stagione tra la val Venosta e la val Passiria: dai percorsi in mountain bike a 3.000 metri alla “via dei poeti” sulle orme di Schnitzler e Kafka

Redazione

Merano in primavera, natura e poesia
MERANO E DINTORNI, TRA AVVENTURA E CULTURA

Gli appassionati della montagna si dividono in tre tribù: quella degli sport invernali, quella delle escursioni estive e quella di chi ad alta quota vorrebbe starci sempre. Merano, plurilingue per natura, sa come parlare a tutte e tre. Ma soprattutto alla terza.

La primavera apre un ampio ventaglio di possibilità per una vacanza nelle Dolomiti più profonde, all’incrocio tra la val Venosta, la val Passiria e la val d’Adige.

Cominciamo dalle due ruote. Le possibilità sono tante, sia per gli appassionati della bici da corsa, sia per chi preferisce lo sterrato e la mountain bike.

Nel primo caso, se si è ben allenati, imperdibile l’ascesa al passo del Rombo (2.509 metri) o al passo Palade (1.512). Chi invece ama escursioni più tranquille può sbizzarrirsi sull’ampia rete di piste ciclabili di Merano. Particolarmente consigliabile per le famiglie l’offerta ‘Train&Bike’: si parte con il treno della valle e si torna in città in bici. Lungo l’argine del fiume Adige, un percorso ciclabile conduce, senza particolari asperità, da Naturno a Tel, e di qui verso Merano. Altra ciclabile da non perdere è la Merano-Val Passiria, 19 chilometri, fino a San Leonardo, tra frutteti e panorami mozzafiato.

 

In mountain bike, invece, ci si può cimentare con la storica via Claudia Augusta che conduce al lago di Garda. O con qualche “single trail” a 3.000 metri di quota. Questa è una zona amica dei ciclisti, come testimoniano i “bike hotel” specializzati che si trovano ai margini del Parco naturale del gruppo di Tessa, e le tre scuole di ciclismo (‘Ötzi Bike Akademie’ a Naturno, ‘Christophs Bike Academy’ a Scena e ‘Bikeguide Peter Gruber’ a Ultimo) che organizzano escursioni guidate. Il periodo ideale è quello tra maggio e giugno, quando, nel paese di Lana, la bicicletta diventa protagonista, con il Mountainbike Camp.

Non meno adatti all’avventura sono i percorsi per il trekking (anche a cavallo, sui docili Avelignesi tipici della zona) e il nordic walking, disciplina sempre più diffusa sulle Dolomiti.

Se invece amate il golf, i club “Lana-Merano” e “Merano-Passiria” permettono di cimentarsi sulle 18 buche circondati da uno scenario unico al mondo.

 

Merano è natura, ma anche cultura. In quella che, dalla prima metà dell’Ottocento, era la meta prediletta dall’aristocrazia europea per la sua aria salubre, molti letterati passarono lunghi periodi di soggiorno: da Arthur Schnitzler a Julien Green, da Franz Kafka a Salvatore Quasimodo e Giuseppe Ungaretti.

Per immergersi nelle atmosfere dei romanzieri e poeti che fecero tappa nel cuore delle Dolomiti, il percorso ideale è la passeggiata Gilf, nota anche come “la via della poesia”. Camminando lungo il percorso è possibile ammirare, infatti, oltre alle specie botaniche esotiche e mediterranee, versi amorosi dei poeti moderni e contemporanei che hanno soggiornato a Merano. Basta avvicinarsi alle panchine che costeggiano la passeggiata: le parole sono incise a fuoco e custodite come un tesoro nel tempo.

 

INFO:
www.meranerland.com
www.meranoedintorni.net

MERANO E DINTORNI, TRA AVVENTURA E CULTURA
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