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Festival dell'Ospitalità 2018: Calabria, non solo bel mare. Serve un turismo esperienziale

Incontri, dibattiti, confronto di idee e di iniziative sulle nuove tendenze del turismo attivo ed esperienziale. Al centro la Calabria, dove si cercano alternative efficaci alla breve stagione balneare.

Fabrizio Lodi

Festival dell'Ospitalità 2018: Calabria, non solo bel mare. Serve un turismo esperienziale
LA QUARTA EDIZIONE DEL FESTIVAL

Dal nostro inviato Fabrizio Lodi

NICOTERA (VV) - Turista? No. Viaggiatore? Meglio. Ospite? Sì. E’ questa la parola giusta per declinare il concetto di accoglienza secondo gli organizzatori della quarta edizione del Festival dell’Ospitalità, svoltosi nella patria della Dieta Mediterranea vale a dire Nicotera (in provincia di Vibo Valencia) dal 28 al 30 settembre.

Location dell’avvenimento l’elegante e sobrio chiostro del Comune della cittadina calabra, che ha visto la partecipazione di addetti del settore turistico, alternativo e classico, di curiosi e di scolaresche.

Come scritto dagli stessi organizzatori: “il Festival vuole creare un momento d’incontro in cui discutere, riflettere e ragionare sui cambiamenti profondi di due concetti, oggi come non mai, in rapida evoluzione: territorio e ospitalità”.

Si è partiti dalla situazione Calabria per poi parlare delle più moderne evoluzioni del turismo nel mondo.

LA QUARTA EDIZIONE DEL FESTIVAL
CALABRIA: NON SOLO MARE

Intanto si è ribadito un concetto che spesso da queste pagine di Vacanzattiva abbiamo sottolineato: avere un bel mare non basta, anzi qualcuno ha anche sostenuto nel corso del dibattito che il turismo balneare calabrese sta eseguendo il suo “de profundis”. Accanto alle acque cristalline serve altro: capacità di intercettare le nuove tendenze, essere elastici e reattivi, sapersi adattare e al contempo modificarsi senza snaturarsi.

Se questo non fosse vero, se fosse davvero la sola bellezza del mare a fare la differenza, le spiagge di Rimini e di tutta la costa romagnola sarebbero deserte…

La Calabria ha nella biodiversità la sua grande ricchezza e, al contempo, uno dei suoi problemi. Montagne, vallate, torrenti, parchi naturali, borghi antichi, cultura, enogastronomia… Sono tutti elementi insiti nel DNA di questa regione, caratteristiche che fino ad oggi sono state quasi dimenticate e che invece dovranno diventare le protagoniste di una nuova stagione turistica se si vorrà porre termine all’emorragia di giovani e di turisti che sta caratterizzando il territorio.

Al riguardo, significativamente agghiacciante il fatto che alla domanda posta da un relatore ai ragazzi di un istituto classico-turistico presenti al convegno su quanti di loro vedessero il proprio futuro nelle loro terre natali, nessuno - sottolineiamo nessuno - abbia alzato la mano. Tutti pensano ad un futuro altrove.

Come sopra accennato, questa grande ricchezza e varietà territoriale rappresentano anche un problema legato alla vie di comunicazione, al viaggiare stesso. La Calabria da questo punto di vista resta una regionale difficile, basti pensare che il treno che mi ha condotto da Roma a Lamezia Terme ha impiegato oltre cinque ore. Per arrivare a Milano ne bastano meno della metà… E anche le strade interne montane non sono spesso facili da “digerire”.

Per sopperire a questo servono appunto idee e capacità imprenditoriale.

La speranza per questa terra viene da ragazzi come Angelo Carchidi (progettista urbano e culturale), Roberta Caruso (Home 4 Creativity founder), Francesco Biacca (Evermind founder) che con coraggio, voglia di fare e idee stanno cercando di cambiare le cose.
Ci vuole coraggio per organizzare un festival in un comune da molti anni commissariato per infiltrazioni mafiose. Ci vuole forza di volontà e tenacia per convincere operatori, specialisti e autorità ad arrivarci. Ci vogliono antenne dritte e recettive sul mondo del turismo per intercettare le nuove tendenze e applicarle sul territorio.

A loro va il plauso più sentito del nostro Network. Speriamo che le amministrazioni locali siano in grado di essere alla loro altezza, di tenere il loro passo veloce e vedere con i loro stessi occhi aperti sul mondo, altrimenti assisteremo all’ennesimo e doloroso spreco di italico fosforo.

CALABRIA: NON SOLO MARE
SINTESI DEGLI INTERVENTI

A fare da prologo al Festival è stato il Tour Calabria Ispirata, che ha portato giornalisti ed operatori del settore a contatto con esperienze culturali, imprenditoriali, enogastronomiche, ricettive che rappresentano alcune delle eccellenze regionali.

Un nostro Destination Manager, Giancarlo Dell’Orco, era con loro e questo link rimanda all’articolo che ne racconta l’esperienza fatta.

Ecco allora una sintesi di alcuni dei temi toccati nel corso della tre giorni di Festival, il cui programma è stato denso (forse anche troppo denso…) di interventi, idee, confronti.

Roberta Caruso (Home 4 Creativity founder) e Alberto Mattei (Online Publisher e Consulente Freelance di Comunicazione Online) hanno parlato di Cohousing, una nuova tendenza legata più al viaggiatore che al turista classico. Si rivolge alle persone che vogliano immergersi in una data realtà, in un territorio, per un tempo che talora può superare i 12 mesi. Si tratta di condividere con altri, sconosciuti, uno spazio in cui vivere, mangiare, lavorare...

Ad esserne protagonisti sono spesso i cosiddetti “nomadi digitali”, vale a dire coloro che possono svolgere il loro lavoro da “remoto”, facendo solo uso di un computer e di un collegamento Internet veloce.

Persone che, come dimostra l’esperienza messa in atto e ora in via di ampliamento da parte dell’associazione, possono essere interessate a vivere per un periodo la realtà tranquilla di borghi carichi di storia e tradizioni in un contesto abitativo basato sul melting pot. Un settore interessante destinato a crescere visto che la “Workation” nel 2035 riguarderà un miliardo di persone.

Abbiamo parlato di coraggio nell’affrontare il cancro della Ndrangheta. Un bell’esempio viene dalla riqualificazione di un edificio strappato alla malavita organizzata dopo molte battaglie burocratiche, trasformato ora in un ostello, battezzato “Locride”, perfettamente funzionante e anzi in via di ampliamento. Una vicenda a lieto fine che è stata raccontata da Valeria Bellantoni (responsabile ufficio comunicazione GOEL - Gruppo Cooperativo).

Molti oratori, come per esempio Fabio Badolato (amministratore GT Revenue), Cristina Giudice (direttore d'albergo) e Paolo Baraldi (del nostro network Vacanzattiva), pur toccando temi diversi (si è spaziato dalla ricettività classica all’uso migliore del web e dei social media per ampliare i flussi turistici) hanno sottolineato quanto sia ormai fondamentale il “fare rete”, creare sistemi interconnessi con rapporti di tipo orizzontale che permettano un rapido scambio di informazioni, una crescita uguale per tutti coloro che della rete fanno parte, la possibilità di essere più forti di fronte ai colossi del settore turistico.

SINTESI DEGLI INTERVENTI
LA FORZA DEL TURISMO ATTIVO

Il turismo esperienziale è assolutamente una delle strade da percorrere, un settore che permette fra l’altro di destagionalizzare un afflusso turistico che in Calabria altrimenti dura al massimo un mese e mezzo.

Al riguardo sono stati portati gli esempi del Trekking di San Francesco di Paola (relatori Vincenzo Astorino, architetto e presidente escursionisti Appennino Paolano, e Alessandro Mantuano, Ingegnere e guida ambientale escursionistica AIGAE); l’esperimento pugliese dell’associazione Gargano Tour (relatori il fotografo Giuseppe Bruno e Domenico Sergio Antonacci, professionista dei beni culturali e del turismo); la rinascita degli jazzi e di altre strutture abbandonate (relatore Liviano Mariella, ricercatore indipendente); l’esperienza enogastronomica toscana del tour operator De Gustibus, presentata da Tommaso Ciabini che ora si sta evolvendo anche nell’esperienza di uscite su sidecar.

Un altro leitmotiv della tre giorni ha riguardato il miglior uso possibile dei social media e dell’ottimizzazione SEO per creare flussi di interesse verso una determinata destinazione o una certa attività. E’ stata posta in evidenza per esempio la strategia del Portogallo che è riuscito a scalare posizioni e visibilità con una accurata strategia di comunicazione in Rete. Giovanni Cerminara, esperto del settore, ha posto l’accento sulle migliori tecniche da usare nel Web Marketing mirato alle strutture ricettive.

I social media sono stati evocati continuamente e in particolare Ken Curatola e Mariarita Sciarrone, entrambi regional manager IGERS Calabria, hanno tracciato linee guida sul migliore uso di Instagram (per esempio, lo sapevate che un “influencer” può fare crescere anche del 33% il successo di una destinazione turistica?).

Altri temi molto importanti sono stati quelli legati al marketing del territorio, di cui hanno parlato i giornalisti Debora Calomino e Claudio Pizzigallo, e di destination reputation di cui ha trattato Raffaele Rio, presidente dell’istituto Demoskopika.

E stiamo tralasciando tanto altro ancora…

Insomma, di carne al fuoco ne è stata messa tanta. Forse, come accennavo sopra, troppa. Il Festival dell’Ospitalità è un laboratorio in ebollizione, ha una veste ancora naif che dovrà essere affinata ma è sicuramente uno spazio aperto a chi ha orecchie per ascoltare e non solo per sentire e mente aperta per capire e progredire, uscendo dagli stereotipi di un turismo in via di estinzione.

LA FORZA DEL TURISMO ATTIVO
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