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Expo: Trentino presenta 6 tour

Le proposte pensate per i visitatori in arrivo dall’esposizione di Milano. Si va alla scoperta di tracce marine sulle Dolomiti, di parchi, formaggi, bollicine, mele e uliveti. A piedi o in bicicletta

Redazione

Expo: Trentino presenta 6 tour
IL TRENTINO ATTIVO

Il mare intrappolato nella pietra. Nella notte dei tempi, le barriere coralline delle acque di Teti vengono spinte in alto dallo scontro delle placche terrestri. Nascono così le Dolomiti, castelli di roccia che conservano le tracce della millenaria vita marina. Maestose, incredibili e bianche, diverse da qualsiasi altra montagna per il loro pallore e l’eccezionale composizione geologica.

Il famoso architetto Le Corbusier le definì "la più bella opera d'architettura del mondo". L’Unesco, il 26 giugno del 2009, le ha dichiarate Patrimonio Naturale dell’Umanità.

E l’Expo di Milano è oggi l’occasione per richiamare sui Monti Pallidi milioni di visitatori ingolositi da una vacanza nella bellezza italiana.

 

Il Trentino ha ideato sei itinerari per chi arriva dalla esposizione universale.

Il primo è dedicato per l’appunto alla scoperta della geologia delle Dolomiti, in quattro tappe, per una storia lunga 350 milioni di anni.

Si cammina catturando panorami e cultura: le “Marmitte dei giganti” (scavate dai ghiacciai 20mila anni fa nella Valle dei laghi), le forre del Limarò, le Dolomiti di Brenta (tra la Val Rendena e le valli di Non e Sole). Seconda giornata, sempre naso all’insù, dal Passo del Grostè a Vallesinella con le sue cascate.

Un’altra giornata prevede la risalita delle valli di Fiemme e Fassa nel Trentino orientale fino ai gruppi del Latemar e del Catinaccio, alla portata di tutti grazie agli impianti di risalita e ai tanti sentieri abbordabili. Infine, una camminata in quota porta a un incontro ravvicinato con la “Regina” Marmolada, montagna di calcare che con il suo ghiacciaio è la più grande delle Dolomiti.

 

Con i suoi tre parchi naturali il Trentino è anche una terra ricca di gioielli naturali disseminati fra valli e alpeggi. La seconda proposta lancia la scoperta delle oasi verdi, con escursioni di livello crescente, a partire da quelle facili facili, indicate per le famiglie, in compagnia degli operatori.

Si può scegliere fra il parco dell’Adamello-Brenta, quello faunistico di Spormaggiore che è regno del “signore dei boschi”, l’orso, e il parco di Paneveggio - Pale di San Martino, con il suo cuore di abeti rossi, famosi come “la foresta dei violini”, per il legno amato da Stradivari.

 

Altra idea, che stuzzica il palato dei viaggiatori buongustai, è il tour tra le malghe che vantano formaggi eccellenti. Sono quelli delle Dolomiti delle Valli di Fiemme, Fassa e Primiero - Vanoi, dove pascolano razze bovine selezionate come la grigio alpina, alimentate con erbe dalle mille proprietà. In Trentino sono più di 400 le malghe aperte nei mesi estivi: 170 producono il latte, 96 lo trasformano in burro, formaggi, panna, ricotta, una trentina sono anche ristoranti e altre prevedono il pernottamento o propongono attività didattiche e laboratori.

Le valli di Non e Sole invitano invece alla scoperta dei meleti: ci sono tre varietà di mele che vantano il marchio dop e si coltivano tra castelli imponenti, aperti al pubblico

 

Storie di amore per la propria terra sono anche quelle che arrivano dalle cantine del Trentodoc, le bollicine che hanno fatto conoscere il Trentino sulle tavole di tutto il mondo. Sono storie e protagonisti da conoscere in un giro tra le cantine che, in Valle dell’Adige, Piana Rotaliana, Vallagarina, Valle dei Laghi e Basso Sarca, Val di Cembra e Valsugana, durante l’estate aprono le porte agli appassionati del bere bene, per visite guidate tra filari e barrique

Infine gli uliveti, altro gioiello della gastronomia e della natura trentina. L’olio che se ne ricava è tra i più ricercati dai gourmet. Ancor oggi l’olivaia di Arco, immortalata in un celebre acquerello da Albrecht Dürer nel 1500, è ancora oggi la più grande del Nord Italia.

L’itinerario prevede anche una passeggiata sul Monte Brione, oasi dove, tra le oltre 700 specie vegetali, crescono anche rarissime orchidee spontanee e sulla cui sommità si conservano ancora i forti austriaci di fine Ottocento.

Non solo. Da Riva del Garda si può percorrere a piedi o in mountain bike la storica Strada del Ponale, a picco sulle acque del lago, antico collegamento con la Val di Ledro. E nell’entroterra gardesano è d’obbligo la visita a Canale di Tenno, uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

 

Tirando le somme, il Trentino che sale sulla ribalta dell’Expo di Milano sfodera un’esposizione permanente di tesori naturali, attrezzata alla perfezione per l’escursionismo, a piedi o sulle due ruote. L’unico limite è dover scegliere.

 

INFO:

www.visittrentino.it/it/itineraries-expo
www.expo2015.tn.it

IL TRENTINO ATTIVO
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