• I Cammini sacri

La Via degli Abati

Da Pavia a Pontremoli, lungo lo storico cammino dei monaci di San Colombano. Un percorso nell'Appennino piacentino e parmense, tra boschi, tratturi e antichi borghi

Marco Trabucchi

La Via degli Abati
SULLE ORME DEI PELLEGRINI

La Via degli Abati, variante appenninica della Via Francigena, è uno dei percorsi devozionali al centro di un rinnovato interesse non solo dei pellegrini ma di tutto il movimento dei camminatori: al desiderio di ripercorrere un’antica via, testimone di tante umane vicende, si unisce il piacere di conoscere un territorio che, tra colline e paesaggi di media montagna, è tra i più belli dell’Appennino settentrionale e che sa anche offrire interessanti spunti gastronomici.

Il cammino parte da Pavia e arriva a Pontremoli dopo 192 km, sulle orme degli Abati di San Colombano che utilizzavano questo percorso per recarsi a Roma. Si passa dalla Pianura Padana, attraverso l’Appennino piacentino e parmense, fino in Lunigiana, attraversando boschi su antichi tratturi.

Un percorso che via via incontra borghi antichi: Caminata, Pometo, Canevino, sale a Bobbio, per proseguire poi verso Bardi, Borgo Val di Taro e scendere a Pontremoli. Il punto di attraversamento più iconico è la famosa Abbazia di San Colombano a Bobbio, luogo di sosta per i pellegrini perché sede della tomba del monaco missionario irlandese.

SULLE ORME DEI PELLEGRINI
L'ITINERARIO

La Via degli Abati è percorribile a piedi ma anche in mountain bike e può essere suddivisa in due tranche:

Prima tappa: da Pavia a Bobbio

Un percorso pianeggiante, a tratti collinare, di 66 km, che si sviluppa su sentieri, mulattiere, strade bianche e qualche breve tratto su asfalto in prossimità degli abitati.

Numerosi i punti d'interesse lungo il cammino: Pavia e i suoi incantevoli paesaggi sui vigneti dell’Oltrepò, San Colombano al Lambro, la val Tidone, l’antico borgo fortificato di Caminata e, infine, Bobbio, centro di vita religiosa e culturale.

 

Seconda tappa: da Bobbio a Pontremoli

La via parte da Bobbio per proseguire verso Bardi, attraversare Borgo Val di Taro e scendere in Toscana a Pontremoli. Si tratta di un percorso montagnoso, che si sviluppa su sentieri, mulattiere e strade bianche, con qualche breve tratto su asfalto.

Questo tragitto si può suddividere in due tratti:

I) Bobbio - Boccolo dei Tassi - Bardi: un fascio di strade consente di attraversare il territorio di Coli e la Val Nure, utilizzando di volta in volta i percorsi possibili per arrivare a Boccolo dei Tassi, punto fermo per gli abati di Bobbio, che qui potevano sostare prima di arrivare a Bardi.

II) Bardi - Borgo Val di Taro - Pontremoli: si sovrappone in parte alla cosiddetta “Via dei Monasteri”, che collegava le fondazioni regie della pianura con quelle di Val di Tolla, Gravago e Pontremoli, per poi proseguire verso Roma.

 

Anche qui non mancano i punti d’interesse lungo il cammino. Nella Chiesa di Coli è conservata la Crux Michaelica, una croce in stile celtico con iscrizioni in latino, risalente al X secolo; il Passo della Sella dei Generali, punto più alto della Via (1.217 mt.); il fiume Nure; il Monte Lama, già frequentato dall’uomo di Neanderthal; la Fortezza di Bardi, gioiello di architettura militare e lussuosa dimora.

A Borgo Val di Taro si trova la Via crucis del Traversi, a Castel Sant’Elmo la chiesa di San Rocco; poi la foresta del Borgallo ed il crinale panoramico fra Emilia e Liguria; la Cascata della Pisciarotta; il lago Verde e infine Pontremoli, con il Museo delle enigmatiche Statue Stele, statue-menhir che rientrano nel fenomeno del megalitismo.

 

INFO:
www.viadegliabati.com

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