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Grande Guerra: un tour nella storia

Quest’anno cade il centenario della Prima Guerra Mondiale. Per l’anniversario i luoghi della memoria si aprono a ciclisti ed escursionisti, per un viaggio nel tempo e nella natura

Redazione

Grande Guerra: un tour nella storia
TRA SENTIERI INSANGUINATI...

Per ricordare i cent’anni passati dalla Prima Guerra Mondiale, le regioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e le province autonome di Trento e Bolzano sono impegnate nel recupero dei luoghi del terribile conflitto.

Obiettivo: promuovere e valorizzare i tanti sentieri militari, trasformandoti in itinerari-trekking di pace, aperti anche alle due ruote.

Il progetto culturale che coinvolge comunità montane, città e musei legati alla Grande Guerra, oltre a tenere viva la memoria storica, invita alla scoperta di paesaggi inconsueti e sorprendenti, disseminati di pinnacoli, trincee e camminamenti, tra valli e montagne.

Il calendario degli appuntamenti del centenario è già ricco, così come il ventaglio di itinerari e tour organizzati per conoscere i luoghi teatro della storia.

Gli scenari sono quelli del Nord-Est italiano: dal Veneto al Friuli, dalla Lombardia all’Alto Adige fino al confine austro-ungarico con un passaggio in terra slovena.

Per avere un’idea, ci sono i percorsi del Veneto, lungo il Piave e sull’altopiano di Asiago, segnato dalla più grande battaglia del fronte italiano. Da non perdere l’ecomuseo all’aperto di monte Zebio con cannoni, trincee e gallerie da raggiungere in un’ora di camminata o lungo una sterrata bianca, tra boschi di abeti e faggi.

Da Asiago l’itinerario prosegue fra alpeggi, località storiche e scorci mozzafiato.

 

Forti emozioni anche con gli itinerari del Trentino, sugli altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, in quegli anni linea avanzata degli austriaci.

Il forte austro-ungarico di Gschwent-Belvedere, a Lavarone, è l’unico della zona rimasto integro perché quasi tutti gli altri furono smantellati per recuperare il ferro.

Sono tanti invece i camminamenti di montagna, a disposizione di pedalatori ed escursionisti che dovrebbero mettere in programma anche la visita del castello di Rovereto con il suo museo della guerra, uno dei più ricchi di testimonianze in Italia.

 

Vasta anche l’offerta dell’Alto Adige, dove la memoria si sposa con il trekking in quota e spettacolari vie ferrate. Per un’avventura adrenalinica ci sono le gallerie del Lagazuoi, costruite dagli alpini italiani dentro il monte con lo scopo di riempirle di esplosivo e sbaragliare l’esercito nemico.

 

Il Friuli Venezia Giulia ha il triste primato del maggior numero di battaglie combattute. Oggi si possono scoprire le tante trincee scavate nel Carso, sui dorsi delle Prealpi Giulie, tra le cime delle Alpi Giulie e Carniche e sui monti Ermada, San Michele, Calvario e Sabotino. Scegliendo una delle vie ferrate si trovano sempre fortini e rifugi militari.

A Gorizia, città italiana dal 1916, c’è il Museo della Grande Guerra, il più completo per testimonianze e documenti. Poi il sacrario di Redipuglia e, tra Castelnuovo e Sagrado, i campi di battaglia di molti soldati italiani, tra cui anche il poeta Ungaretti che in molte composizioni ricordò la guerra e la vita al fronte.

Con il centenario della Grande Guerra, chi oltre alla natura ama la storia dia un’occhiata alle iniziative e ai tour organizzati.

Sul sito dedicato, si trovano tutte le possibilità di escursioni guidate, le cartine, i pacchetti con gli eventi e le offerte speciali.

 

INFO:

www.itinerarigrandeguerra.it

TRA SENTIERI INSANGUINATI...
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