• Tour su due ruote: Milano-Sulmona

Da Milano a Sulmona in bicicletta #4

Prosegue inesorabile la nostra "route to Sulmona". Dalle colline fiorentine spacca-gambe ai borghi caratteristici della Val d'Arno, su strade dove il ciclismo è di casa, tra pievi e casali

Ercole Giammarco

Da Milano a Sulmona in bicicletta #4
SULLE STRADE DEI CAMPIONI

Quella che sto per raccontarvi è una sontuosa giornata di bicicletta: da Fiesole ad Anghiari.

A gamba ancora fredda ci aspettano le colline fiorentine, con i loro strappi brevi e rabbiosi, e le discese altrettanto brevi e rabbiose. Per un ciclista ottimista è "un percorso molto allenante". Per uno meno ottimista, la tipica strada spacca-gambe.

Su queste strade sono state scritte belle pagine minori del grande ciclismo italiano. Aladino Mealli, gregario di Bartali - 4° nel Giro d'Italia del '36 e vincitore di un paio di tappe al Giro di Svizzera - si allenava su queste strade, cercando di emanciparsi con la fatica delle gambe alla fatica più dura del lavoro nei campi. Al circolo MCL (movimento cristiano lavoratori) di Malva, dove abbiamo pranzato, c’era il suo pronipote, che lavora per far calzare scarpe di Ferragamo alle ricche signore di tutto il mondo. Siamo entrati mentre la famiglia Mealli mangiava (e beveva un cupo e amaro Sangiovese) insieme ad altri tre operai di Ferragamo.

Nel paesino lungo la strada dei Sette Ponti, che collega Firenze ad Arezzo, il ciclismo è di casa. Il figlio di Aladino Mealli, Bruno, correva con Felice Gimondi e ha inventato la Tirreno-Adriatica. Sua figlia, invece, ha scolato la pasta per noi e ci ha regalato un sacco di quei dolci sorrisi da mamma casalinga che oggi molte donne hanno deciso di cancellare dal loro repertorio per non fare la parte del "sesso debole".

Pedalando lungo la strada dei Sette Ponti, con l'energia che quella pastasciutta ci aveva regalato, abbiamo percorso tutta la val d'Arno, che vista da lì, un po’ in alto, sembra piuttosto una vasta piana delimitata da colline coltivate a grano e vigneti e protetta in lontananza da montagne lontane coperte da boschi di querce. Filari di cipressi, il rosso del cotto toscano che disegna le geometrie semplici e perfette di pievi e casali, e la strada che comincia a distendersi in lunghe discese morbide e filanti. E salite che chiedono ai muscoli di darsi da fare, senza stancarli.

Arriviamo al borgo di Loro Ciuffenna all'improvviso, dopo una curva, e dal ponte romano ci affacciamo su uno spettacolo che ci regala uno scorcio di Medioevo che è rimasto lì, indifferente al tempo che è passato.

Enrico si ricorda che in quel paese io e lui siamo già stati in bicicletta, 25 anni fa. C’erano complessivamente cinque figli e due mogli in meno allora, nel porta-borraccia allora avevamo una bottiglia di Chianti (davvero! ndr) e nella testa un sacco di sogni. È cambiato tutto, ma siamo ancora li: due amici che pedalano.

SULLE STRADE DEI CAMPIONI
VERSO ANGHIARI

Arriviamo all’Arno, poco prima di lasciare la sua valle, a Ponte Buriano. Lì il fiume non è l'Arno di Firenze: acqua verde, gli argini coperti di boschi. Verde dappertutto. Un posto dove non ti meraviglieresti di incontrare una ninfa che sonnecchia o dove un pittore preraffaellita avrebbe volentieri fatto bagnare, per l'ultima volta, Ofelia.

Salutiamo l'Arno, la sua valle, e saliamo al Passo della Scheggia, che unisce, appunto, la val d'Arno con l'alta valle del Tevere.

Pedalo piano piano, guardo il cielo, e capisco che il Beato Angelico quell'azzurro dolce e vagamente malinconico dei suoi quadri lo ha copiato proprio da quel cielo, che è lo stesso cielo della sua terra meravigliosa E poi giù a capofitto verso Anghiari, dive vi scrivo e dove dormiremo. 

 

Ps:

Momento gravel 1”: Con buona pace dei miei amici, solo una ‘gravel’ bike (ruote '32, freni a disco) ti fa scendere a capofitto a sessanta all'ora con bagagli a carico.

Momento gravel 2”: secondo voi, chi è arrivato all'agriturismo su uno sterrato in discesa senza scendere dalla bici? Cara la mia wolf bike Wilier, sarai un po’ più lenta di una bici da corsa, ma io ti amo…

VERSO ANGHIARI
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAGS

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Da Milano a Sulmona in bicicletta #4. Scrivi tu il primo commento su Da Milano a Sulmona in bicicletta #4

VACANZATTIVA PORTAL