• Tour su due ruote: Milano-Sulmona

Da Milano a Sulmona in bicicletta #5

Il nostro viaggio verso Sulmona continua nell'alta valle del Tevere fino ad Assisi, tra le campagne e i vigneti della verde Umbria. Nei luoghi d'ispirazione dei grandi pittori rinascimentali.

Ercole Giammarco

Da Milano a Sulmona in bicicletta #5
PAESAGGI... DA RINASCIMENTO

Abbiamo fatto tardi. Siamo a Bevagna, un incredibile paesino medievale tra Assisi e Foligno

Stamattina siamo partiti da Anghiari, dove nel 1440 si è svolta una di quelle battaglie che hanno cambiato il corso della storia. Il Ducato di Milano voleva mettere le mani sull'Italia centrale, ma in quell’occasione i litigiosi signori della Toscana riuscirono a coalizzarsi militarmente, sbaragliando il nemico.

Se avessero vinto i milanesi, l'Italia centrale sarebbe diventata una delle tante province da spremere. Ma vinsero i signori locali, che per celebrare la loro gloria cominciarono a commissionare quadri, palazzi e affreschi ai ragazzotti di bottega locali. Fra questi, Piero della Francesca, poi Leonardo e Michelangelo, nato a qualche chilometro da Anghiari.

Insomma, senza questa battaglia non avremmo iniziato la giornata pedalando nella culla di una delle più straordinarie avventure intellettuali di tutti i tempi: il Rinascimento. A San Sepolcro ci siamo fermati al museo di  Piero della Francesca, per vedere quello che secondo Sgarbi è il più bel quadro di sempre, la Resurrezione. Poi, a Città di Castello, un omaggio a un altro ‘grande’ nato 600 anni dopo, Alberto Burri, che realizzò una mostra permanente dei suoi quadri in un ex essiccatoio di tabacco.

E si, perché in quelle zone, ancora adesso, si coltiva tabacco. È una pianta che ha bisogno di molta acqua, che nell'alta valle del Tevere non manca. Se la val d'Arno sembra, a pedalarci dentro, una grande pianura, la valle del Tevere è proprio una valle, col fiume che scorre in mezzo e che regala una fertilità incredibile alla terra che gli accarezza i fianchi. Il temporale di stanotte ha pulito l’aria e una luce straordinaria ha illuminato il paesaggio durante tutta la nostra tappa.

Campagne verdissime, frutteti, campi di grano e di tabacco, vigne, filari di cipressi e querceti ombrosi. Un vero eden. E noi in mezzo a pedalare felici.

PAESAGGI... DA RINASCIMENTO
SEGUENDO IL TEVERE

Ricordatevi questo nome: strada del Sasseto (pian del cerro e pian delle rose): una delle strade più amene su cui abbia mai pedalato, col Tevere che scorre a poche centinaia di metri. 

Dall'alta valle del Tevere puntiamo verso Foligno. Tanto per capirci, incrociamo Umbertide, dove ci siamo fatti regalare un raviolo alla carbonara da un cuoco locale, con la faccia di un norcino incazzato e la creatività di un pittore cubista (come i cubisti, ha smontato la classica carbonara, ricomponendola secondo meravigliose prospettive sghembe).

Poi Assisi e, a sorpresa, il paese da cui vi scrivo, Bevagna, dove stiamo per andare a far le ninne.

Buonanotte.

 

Ps: ‘Momento gravel’, cioè quando ci siamo persi e abbiamo cominciato a pedalare sull'erba… Io cominciavo ad essere stanco e ho iniziato ad imprecare come solo un abruzzese sa fare. È stato un attimo: da ciclista ‘gravel’, Enrico mi ha ribattezzato ciclista ‘grevel’ ed è iniziato il tormentone del tour (Giammarco che fa l'etica? Grevel in Chianti!!! ... E cosi via...).

SEGUENDO IL TEVERE
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAGS

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Da Milano a Sulmona in bicicletta #5. Scrivi tu il primo commento su Da Milano a Sulmona in bicicletta #5

VACANZATTIVA PORTAL