• Ciaspole

Impariamo a ciaspolare

Le cose indispensabili da sapere quando si affrontano escursioni con le racchette da neve ai piedi. Un’attività sempre più in voga tra gli amanti della montagna e della natura

Marco Trabucchi

Impariamo a ciaspolare
A SPASSO SU NEVI IMMACOLATE...

Il nome corretto è ‘racchette da neve’ ma siamo tutti soliti chiamarle ‘ciaspole’, termine del dialetto ladino della Val di Non. Inizialmente utilizzate come strumento di uso comune, da qualche tempo l'escursionismo d'inverno si fa con le ciaspole, i “zatteroni” sul quale è possibile galleggiare sulla neve fresca e percorrere sentieri immacolati. Un’attività perfetta per godere della natura, tanto che ormai non è raro incontrare cispolatori in giro per sentieri.

Le ciaspole sono adatte a tutti: adulti e bambini. Quasi tutti gli itinerari di bassa e media montagna, che siamo abituati a frequentare nel periodo estivo, possono essere percorsi con le racchette da neve, a patto di tenere in considerazione i pericoli comuni a tutte le attività invernali, quindi sempre con un occhio di riguardo ai bollettini della neve.

Attenzione però, camminare con le ciaspole richiede uno sforzo supplementare del 40-50% rispetto ad una camminata normale, per cui occhio ai dislivelli. Se non siete allenati meglio non esagerare con i chilometri.

Le ciaspole sono dotate di un attacco universale sul quale possono essere agganciati tutti i tipi di scarponi da trekking, meglio se invernali e impermeabili. Per proteggere le caviglie è importante che gli scarponi siano di quelli alti. Lasciate perdere i moon-boot, i doposci e gli scarponi da snowboard. Inoltre meglio indossare anche le ghette, in modo tale da rimanere sempre asciutti.

Andando su neve fresca, in ambienti incontaminati e su pendenze elevate, le slavine possono essere un rischio. Per minimizzarlo si devono cercare percorsi e giornate adatte, oltre a saper valutare criticamente lo stato del manto nevoso. Per farlo, leggete i bollettini della neve e se potete portatevi l'ARVA, una ricetrasmittente che permette di localizzare una o più persone travolte da una slavina. Il costo medio del Kit Arva, pala e sonda è di 300 euro.

 

Provate ad immaginare cosa significhi correre in mezzo alla neve con le racchette ai piedi: in Val di Non, da più di 40 anni ormai, si tiene la ‘Ciaspolada’, la più importante corsa del mondo di questo genere cui partecipano atleti soliti alle maratone e alle gare di fondo, olimpionici e corridori della domenica. L’appuntamento è per il giorno della Befana, il 6 gennaio: oltre 7000 concorrenti da tutto il mondo cercheranno la vittoria sugli 8 km del percorso, che parte da Romeno e arriva a Fondo.

INFOhttp://www.ciaspolada.it/

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