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Due cuori e una… montagna

Un sondaggio rivela che il weekend ad alta quota tonifica non solo il fisico ma anche il legame di coppia. In vetta per sentirsi bene e rintuzzare l’intimità. Lo dicono gli esperti…

Redazione

Due cuori e una… montagna
PER GLI INNAMORATI L'ALTA QUOTA E' "TERAPEUTICA"

Quando c’è l’amore, ogni “location” va bene. Avere quella giusta però può fare la differenza, soprattutto se c’è da rinfocolare la passione. E qual è allora lo scenario strategico per scoprirsi ancora innamorati? Lo rivela un sondaggio e uno studio: la montagna è il tempio dell’amore.

Sarà l’aria frizzantina, sarà l’alta quota che tonifica i muscoli e dunque anche il cuore, per 6 coppie su 10 le cime innevate sono la meta ideale per ritrovare una gioiosa intimità. Galeotti non solo i paesaggi ma anche le attività da praticare insieme, dallo sport all’aria aperta al relax nei centri benessere.

Chi dunque ricerca la felicità a due, è motivato da più desideri: scappare dalla quotidianità (per il 43% degli intervistati), vivere una dimensione di coppia più intima (36%), recuperare il dialogo tra partner (52%), fare esperienze insieme (23%).

La montagna viene preferita perché è agli antipodi della routine cittadina, spesso caotica e stressante, capace di mozzare le ali anche ai piccioncini novelli.

Amata sia dai giovani innamorati sia dai partner brizzolati, piace anche perché permette di tuffarsi nella magia della natura (57%), praticare innumerevoli attività tra sport e centri benessere (54%), rilassarsi e staccare la spina (44%).

In questa preferenza, che mette d’accordo maschi e femmine (le donne a favore sono il 66%, gli uomini il 70), i soggiorni ad alta quota vanno dal weekend (47%) alla classica ma più costosa “settimana bianca” (35%).

Lo studio è stato commissionato da Levissima e ha coinvolto 1000 coppie italiane tra i 18 e i 60 anni, con un monitoraggio online su social network, blog, forum e community dedicate. Obiettivo: capire perché gli innamorati scelgono la montagna per festeggiare anniversari o ritagliarsi pause romantiche.

Michele Cucchi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano spiega che “la montagna ha sempre una valenza salutare, sia per il benessere personale, sia per quello della coppia perché si entra in un mondo in cui la natura è dominante. Si adotta uno stile più eco-sostenibile e ci si predispone ad apprezzare le bellezze dei paesaggi. Anche a livello fisico, l’aria, più pura e fresca e con un ridotto tasso di umidità, è un’ottima terapia per la salute di tutti”.

 

Tra chi pianifica il viaggio “terapeutico”, c’è una buona percentuale che si dedica a escursioni e attività sportive (il 37%), a trattamenti benessere rilassanti (16%) e all’enogastronomia (27%).

Le più assidue dell’alta quota sono le coppie mature (69%), che spesso possono staccare dagli impegni familiari avendo figli ormai grandi. Buona anche la quota dei giovani (38%), che cercano i divertimenti e le atmosfere suggestive della montagna. Molti anche i giovani partner con figli piccoli (43%), che sulla neve oggi trovano tanti servizi pensati per le famiglie. 

Se le aspettative sono quelle di un tuffo nella natura, fatto di divertimento, grandi sapori della tradizione e sport invernali, ecco quali sono i benefici che rivitalizzano la coppia secondo gli esperti:

- Spa e centri termali. Lontano dalla frenesia quotidiana, una vacanza rilassante permette di concentrarsi su se stessi e ritrovare tempo e spazio per i sentimenti e le attenzioni verso il partner. Ambienti come le spa o i centri termali, inoltre, riportano l'attenzione sulla fisicità, spesso trascurata nel quotidiano. In altre parole, ci prendiamo cura di noi e dell’altro e diamo spazio alla riflessione.

 

- Sport sulla neve. La dolce fatica delle attività, l'entusiasmo e l'adrenalina dello sport creano affiatamento e intesa nella coppia. Diventa dunque un gioco in cui si riaffermano i ruoli e le personalità che in queste situazioni possono essere complementari e contare l’uno sull’altra.

Per esempio, la passeggiata in montagna rende più facile parlare, confidarsi e confrontarsi su problemi quotidiani e temi più importanti. Di contro, il silenzio non è più “muro” o censura ma piuttosto riflessione, contemplazione e ascolto, vissuto in tandem.

 

- La buona tavola. Le tradizioni gastronomiche proposte nei rifugi d’alta quota ricordano il valore delle “cose buone” e il prendersi cura dell’altro. Un viaggio a ritroso nel tempo che fa diventare la tavola il momento per condividere belle sensazioni e ricordi piacevoli. Un trampolino di lancio puntato su altri ardori…

 

In conclusione, se lui (o lei) propone un soggiorno in montagna, l’altra (o l’altro) si prepari.
E’ a un nido d’amore, formato gigante, che sta pensando. O, se non c’è ancora l’intento, sarà facile farselo venire…

PER GLI INNAMORATI L'ALTA QUOTA E' "TERAPEUTICA"
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