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Sci alpinismo, liberi ma sicuri

Fare scialpinismo oggi è alla portata di tutti, ma servono formazione e allenamento costante. Ecco alcuni consigli per non farsi trovare impreparati davanti alle insidie della montagna

Redazione

Sci alpinismo, liberi ma sicuri
I 'CONSIGLI' PER FARE SCIALPINISMO

Un tempo le popolazioni scandinave risalivano i monti con rudimentali sci di legno rinforzati alla base da pelle di foca, per generare più presa sul manto nevoso. Sono passati secoli ma l'antica tecnica che permetteva di muoversi durante i periodi di innevamento rivive oggi nello scialpinismo.

E' vero, sono cambiati i materiali (si utilizza spesso il carbonio e alla pelle di foca si preferiscono soluzioni sintetiche) e le attrezzature sono ora strumenti sofisticati. Sulle Alpi lo 'sci alpino' inizia a diffondersi all'inizio del XX secolo con la costruzione dei primi impianti di risalita: comincia così a svilupparsi una tecnica sportiva che sarà utilizzata, pochi anni dopo, dalle truppe alpine durante la Grande Guerra.

 

Oggi lo scialpinismo è alla portata di tutti e sono molti gli amanti della neve che preferiscono i sentieri non battuti, ricercando un senso di libertà più 'estremo'.

Qualche raccomandazione però è doverosa, soprattutto quando ci si approccia alla montagna d'inverno. Prima di tutto la formazione: è bene imparare da guide alpine, maestri di sci o seguire gli appositi corsi del CAI (ne è nato un ottimo manuale www.cai.it/index.php?id=1375). E' fondamentale una condizione fisica buona e un allenamento costante per poter far fronte a tutti gli imprevisti che la montagna ha sempre in agguato.

Il passo successivo è la scelta dell'attrezzatura. Per darsi allo scialpinismo sono indispensabili: sci muniti di attacchi, pensati per liberare il tallone durante la salita e per bloccarlo durante la fase di discesa; scarponi da scialpinismo con suola in gomma; le 'pelli di foca', oggi in poliestere che andranno applicate, durante la salita, alla soletta dello sci; bastoncini da sci. Oltre all'attrezzatura base si consigliano tutti i supporti per garantire la massima sicurezza. Vista la natura di questo sport non è così raro trovarsi faccia a faccia con una valanga, per questo motivo è possibile acquistare sonde da valanga e appositi air-bag.

I 'CONSIGLI' PER FARE SCIALPINISMO
DALLE ALPI ALL'APPENNINO

In tutt'Italia sono innumerevoli le aree dove praticare lo scialpinismo, dalle Alpi agli Appennini. Partendo dalle Alpi non si può non parlare dell'Alpago, regione storico-geografica del Veneto, una bellissima conca circondata dalle prealpi bellunesi. Dal Comune di Puos d'Alpago prendono il via diversi sentieri, il più panoramico è senz'altro quello che passa da Casone Crosetta (1156 m) e che porta sul Crep Nudo (2207 m).

Tra l'Alto Adige e il Tirolo Orientale, la Val Pusteria offre itinerari unici. Ne è un esempio il percorso che dal piccolo paesino di Moso porta nel cuore delle Dolomiti di Sesto, fino a Sasso Sesto (2538m). E' una gita molto frequentata e adatta a tutti gli scialpinisti, fa tappa al Rifugio Locatelli, e in cima offre un panorama magnifico.

In Friuli Venezia Giulia, partendo dalla Val Saisera, è possibile raggiungere la cima dello Jof di Somdogna (1889 m). Un percorso che attraversa boschi, giungendo al pianoro del laghetto di Somdogna, e proseguendo sulle pendici del Monte Carnizza.

Ma lo scialpinismo può essere piacevolmente praticato su quasi tutto l'arco appenninico, anche in Calabria, sul Massiccio del Pollino e nell'Altopiano della Sila.

Ultima raccomandazione: prima di indossare stivali e agganciare sci, è d'obbligo consultare il bollettino meteo e gli aggiornamenti di nivologia.

 

INFO:
http://www.cai.it/index.php?id=264
http://www.sentieridimontagna.com/

DALLE ALPI ALL'APPENNINO
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