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Carinzia, scivolando sul Weissensee

E’ la superficie di ghiaccio naturale più grande d’Europa, vero paradiso dei pattinatori. Su questo lago si allenano principianti e specialisti della velocità, in un contesto del tutto famigliare

Sauro Scagliarini

Carinzia, scivolando sul Weissensee
TRA LE MONTAGNE, CON I PATTINI AI PIEDI

A pochi chilometri dal confine con l’Italia, non lontano da Tarvisio, c’è un bellissimo lago che magicamente resta ghiacciato da dicembre a tutto marzo: il Weissensee. Questo piccolo specchio d’acqua di quasi 7 kmq, è la superficie di ghiaccio naturale più grande d’Europa.

Si inizia a vedere mentre si percorre la strada principale che si snoda lungo la valle e che costeggia nella sua forma allungata, contornata da belle montagne sempre abbondantemente innevate.

Lo spessore del ghiaccio di 30/40 cm permette di far circolare sulla superficie anche carrozze trainate dai cavalli o appositi automezzi che accatastano la neve dopo le abbondanti precipitazioni che qui sono frequenti. Sull’ampio spazio si ottiene una lunga e sinuosa pista di parecchi chilometri, trasformando tutto il lago in un’infinita area sulla quale “scarrozzare” nello stile che più si gradisce.

Ci sono gli agonisti che, inclinati in avanti in posizione di costante spinta e con gli speciali pattini da velocità, si allenano per le lunghe maratone competitive. Non sono meno numerosi i passeggiatori che in maniera meno esasperata scivolano a ritmi più blandi chiacchierando col vicino di pattinata. Ci sono anche tanti ragazzini e ragazzine che pattinano con la mazza da hockey per allenarsi allo sport più praticato da queste parti: alcuni campi appositamente allestiti sono teatro di partite fra squadre locali di ogni livello.

Solo per pochi, invece, è l’anello da velocità di 400 metri dove gli agonisti hanno costantemente a disposizione un campo sportivo per gli allenamenti: la forza e la velocità espressa dagli atleti è uno spettacolo straordinario se ammirato a bordo pista.

 

Pattinare non è facile come camminare, ma nemmeno troppo difficile: con un po’ di equilibrio e intuizione si possono muovere i primi passi. Se però si vuole iniziare nella maniera più corretta, ci sono pazienti maestri che in pochi minuti impostano i movimenti basici e accompagnano i principianti nel percorso. Generalmente dopo una prima lezione si è completamente autonomi e pronti per impratichirsi ulteriormente. Servono i pattini, ma i numerosi noleggi del paese li offrono di ogni tipo e per ogni esigenza.

Per i turisti è un modo per socializzare con altri turisti, in una sorta di “struscio gelato”, ma anche con i locali nel loro salotto invernale.

La sensazione di familiarità la si percepisce anche dalla facilità con la quale tutti abbandonano borse, sacche e indumenti (dopo un po’ fa molto caldo a pattinare) sulle panchine a bordo pista o sulla pista stessa. Il merito di tutto ciò è anche di un anziano signore, rispettosamente chiamato “Ice Master” che da decenni si occupa della cura del suo lago, inventando perfino la pala spazzaneve adatta a rimuovere al meglio la neve. Lui è la massima autorità in materia di ghiaccio e, solo dopo la sua perizia, il ghiaccio viene ritenuto adeguato per le attività.

L’area è un vero paradiso anche per chi ama lo sci di fondo: 50 km di piste a doppio binario e circa 15 km di piste da pattinato sono a disposizione di tutti gli appassionati.

 

Alberghi e ristoranti affacciati sul lago sono numerosi, ma a noi è piaciuta particolarmente una struttura a Hermagor, un piccolo paese a pochi km, il Biedermeier Schlossl Lerchenhof (www.lerchenhof.at).

I proprietari lo definiscono un castello per la sua storia secolare e romanzata, ma la foggia è quella di una elegante villa di diversi piani con un ampissimo parco alle sue spalle. La costruzione, nonché le camere e il ristorante, sono di una raffinata sobrietà in tipico stile carinziano. Tutta la gestione è famigliare e il loro amore per il luogo è palpabile. Oltre ai buoni vini della regione, si servono anche birre artigianali e salumi prodotti in totale autarchia, provenienti da animali cresciuti nel parco e nutriti con erba e mangimi della tenuta agricola. L’orgoglio del padrone di casa è anche mostrare l’area dell’affumicatura degli speck e di altri insaccati. Per finire in gloria, anche il rapporto qualità/prezzo è imbattibile. 

INFO:
www.carinzia.at  
www.weissensee.com

TRA LE MONTAGNE, CON I PATTINI AI PIEDI
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