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Marcialonga: pronti per la regina?

Il 25 gennaio torna una delle ski-marathon più amate. E’ la madrina di uno sport in continua crescita: lo sci di fondo, sotto l’egida di Worldloppet, fa vivere avventure in ogni angolo del mondo

Pamela Pucci

Marcialonga: pronti per la regina?
La manifestazione trentina è una delle perle dello sci di fondo mondiale

E’ l’altra faccia della montagna innevata, quella che non conosce resse né code allo skilift. Anche per questo, ha conquistato presto onori e ammiratori.

Lo sci di fondo, nato come fatica solitaria e dura, di sapore scandinavo, ha attecchito bene anche in Italia e oggi ha, nella Marcialonga di Fiemme e Fassa, una delle prove regine nelle lunghe distanze.

La maratona trentina è il mito che uno sciatore di fondo, nella sua vita, non può mancare, per poter dire almeno una volta “Io c’ero”.

Lanciata negli anni ’70, grazie a quattro amici (Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi) che volevano portare sulle Dolomiti il fascino della leggendaria Vasaloppet svedese, la Marcialonga è entrata presto nell’immaginario collettivo: al debutto gli organizzatori si aspettavano cento partecipanti, ne arrivarono mille. Da allora ha continuato a incantare e a crescere, richiamando migliaia di fondisti e di spettatori.

L’edizione numero 42 torna come da copione l’ultima domenica di gennaio, il 25 quest’anno, e vedrà 7.700 partecipanti colorare due delle più belle vallate dell'arco alpino, scivolando e spingendo sulla neve delle Dolomiti trentine: da Moena lungo i due tracciati di 46 e 70 chilometri, fino al traguardo “light” di Predazzo e quello storico di Cavalese.

Sport e spettacolo, dunque, per una delle ski-marathon più amate al mondo, che brilla sotto l’egida di Worldloppet - la federazione internazionale che riunisce le migliori Granfondo - in ogni angolo del pianeta. Dalle valli di Fiemme e Fassa fino a Tartu in Estonia, dalla Svezia al Giappone.

E’ un circuito di eventi che ogni anno strega 100.000 partecipanti e che per la prima volta, quest’anno, ha aperto le porte ad eventi minori come Vasaloppet China, Merino Muster, Marcha Blanca & Ushuaia Loppet e Fossavatn. Così le nazioni della famiglia Worldloppet diventano Cina, Nuova Zelanda, Argentina (unica sudamericana) e Islanda, oltre ad Australia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Polonia, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca, Francia, Austria, Germania, Estonia, Norvegia, Finlandia, Svezia e Italia.

La prima prova del 2015 (la terza del calendario partito ad agosto in Argentina) è stata dunque la Vasaloppet China, seguita dalla Jizerska Padesatka nella Repubblica Ceca e dall’austriaca Dolomitenlauf. Ora tocca alla nostra Marcialonga, che via via che si avvicina il 25 gennaio vede allungarsi l’elenco di big al via. Come Giorgio Di Centa, atleta simbolo del fondo italiano, che partirà insieme agli specialisti delle lunghe distanze, come Østensen, Aukland, Dahl, Svaerd o Ahrlin e “colleghi” del calibro di Lukas Bauer, Tord Asle Gjerdalen, Thomas Alsgaard, Anders Soedergren o Johan Kjølstad.

 

Per chi non sarà al via da Moena, c’è comunque una buona notizia. La pista della Marcialonga è stata riconosciuta come turistica e rimarrà aperta sino a inizio marzo, per la gioia dei fondisti che in Val di Fiemme, grazie agli impianti di innevamento, trovano un paradiso attrezzatissimo per lo sci nordico, anche in un inverno più che mai “complicato” dal punto di vista climatico.

La pista è accessibile con un contributo giornaliero di due euro e le due casse automatiche per il ticket d’ingresso si trovano a Ziano di Fiemme e a Masi di Cavalese (gli under 14 e i possessori di FiemmE-Motion Winter Card e di Super Nordic Ski Pass entrano gratuitamente).

Occhio, infine, nel weekend della Marcialonga, ai tanti eventi di contorno pensati per le famiglie, i turisti e gli appassionati di storia dello sci di fondo, come l’appuntamento vintage con la Marcialonga Story, la Minimarcialonga, la Marcialonga Stars e quella Young.

Domenica la maratona sarà trasmessa in diretta Rai e “live” in tanti altri Paesi come Norvegia, Svezia, Danimarca, Paesi Baltici, Russia, Repubblica Ceca e perfino Grecia. A dimostrazione del fascino di un evento e di uno sport che più di altri è praticabile a ogni età e cresce a ritmi incredibili…

 

INFO:

www.marcialonga.it

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