• Bici strada

Cicloturismo: la Toscana investe

Lanciata la sfida a Francia e Austria. Tra i progetti: ciclovie, pacchetti e servizi mirati. Come il treno+bici, gratuito per le due ruote pieghevoli. Poi, occhio all’Eroica: al via il 4 ottobre…

Pamela Pucci

Cicloturismo: la Toscana investe
CICLOTURISMO, NUMERI IN COSTANTE CRESCITA

Ogni anno il Vecchio Continente è rigato da 26 milioni di viaggiatori in bici che, tra hotel e b&b, spendono 54 miliardi di euro. Ecco la promettente fotografia del cicloturismo scattata dal Parlamento europeo, da oggi appesa in bella vista anche negli uffici della regione Toscana che ha deciso di puntare su questo segmento di mercato.

Come? Indirizzando le risorse (anche europee) per completare, mettere in sicurezza e collegare i tratti ciclabili. Sul tavolo, ci sono 4 milioni per le piste nelle città e 18 milioni, fino al 2016, per la ciclovia che dal sentiero della bonifica tra Stia ed Arezzo si allungherà lungo l’Arno fino alla foce del fiume. Sono 432 chilometri con 18 interventi prioritari: i primi quattro si concluderanno entro l'anno, altri tre sono in programma per il prossimo.

Per il corridoio tirrenico - 291 chilometri dalla Liguria al Lazio attraverso cinque province, dodici porti e due parchi regionali - è stato individuato il tracciato e deve ora iniziare la progettazione. L'itinerario fa parte di un piano più vasto che coinvolge Liguria, Francia, Corsica e Sardegna e il Programma comunitario Italia-Francia Marittimo, con l'obiettivo di ottenere 6 milioni di contributi europei.

Per la sola ciclopista dell'Arno, uno studio della “Federazione degli Amici della Bicicletta” (FIAB) calcola un indotto da 20 milioni di euro l'anno e quasi 400 nuovi posti di lavoro. Altri 300 sono possibili lungo l'asta dell'Arno: l’ultima conferma che ogni volta che nasce un itinerario cicloturistico si creano imprese e posti di lavoro.

CICLOTURISMO, NUMERI IN COSTANTE CRESCITA
TOSCANA, PARADISO DELLE DUE RUOTE

Se Francia e Austria sono ancora le destinazioni più amate in Europa dai turisti che si muovono al ritmo lento dei pedali, la Toscana si è lanciata nella scommessa di salire sul podio, forte del successo incassato dagli appassionati, anche stranieri. Da Palazzo Strozzi, fanno sapere che per i due Paesi più popolati di cicloturisti, Germania e Regno Unito, la regione risulta tra le mete più gettonate dopo la ciclovia del Danubio.

In Italia i cicloturisti sono quasi un milione e mezzo e tra loro, secondo il rapporto del Consorzio Italy Bike, 400mila scelgono la Toscana.

Il fascino c’è e abbondano anche i percorsi. Delle oltre 1.500 proposte di soggiorno più di un terzo offre la possibilità di percorsi in bicicletta. Ci sono più di 25mila chilometri di strade, anche sterrate, che serpeggiano tra pianura, collina e montagna. E poi ci sono le strutture: nel 2014 sono stati censiti 300 alberghi, b&b, agriturismi e campeggi amici dei cicloturisti oltre a 250 centri di riparazione o di vendita di accessori e ricambi.

La Regione vuole valorizzare anche le linee ferroviarie minori di interesse turistico e attrezzarle per chi ha la bici al seguito. La mobilità sostenibile guarda a pendolari e ciclo-vacanzieri. Per i primi è allo studio un bonus per viaggiare gratuitamente con una bici pieghevole. Per quelle che non si piegano, invece, è in arrivo la card per salire sui vagoni tutti i giorni pagando 50 euro l’anno oppure 20 scegliendo i fine settimana o i giorni di festa.

Le ciclo-vacanze sono per tutti i gusti: famiglie, appassionati di arte e buona tavola, ma anche nostalgici del ciclismo epico dei pionieri. L’Eroica, la cicloturistica sulle strade bianche del Chianti, in sella a bici storiche, è un caso esemplare.

Da raduno di nicchia, grazie all’idea, alla bellezza dei luoghi e all’organizzazione, è cresciuta fino a diventare un evento capace di attirare cicloturisti da ogni angolo del mondo e a espatriare oltre confine. Il prossimo anno darà spettacolo in Gran Bretagna, Spagna, Giappone e California. Ma prima va in scena l’originale: a Gaiole il 4 ottobre, in compagnia di 5000 cicloturisti lungo le stradine bianche del Chianti. Una favola moderna che racconta la magia, le emozioni e le grandi potenzialità del cicloturismo…

 

INFO:

www.eroica.it
www.turismo.intoscana.it
www.regione.toscana.it

TOSCANA, PARADISO DELLE DUE RUOTE
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAGS

COMMENTI

PER INSERIRE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO



Non sono stati scritti ancora commenti su Cicloturismo: la Toscana investe . Scrivi tu il primo commento su Cicloturismo: la Toscana investe

VACANZATTIVA PORTAL