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"COSI’ NASCE IL GRAB DI ROMA”

Al CosmoBike di Verona il promotore del Grande Raccordo Anulare delle Bici assicura che ben presto si avranno i primi tratti pronti e spiega le ricadute positive sul turismo

Fabrizio Lodi

"COSI’ NASCE IL GRAB DI ROMA”
GRANDE RACCORDO ANULARE DELLE BICI, CI SIAMO

VERONA – Il GRAB di Roma, o meglio il suo progetto, sbarca anche al CosmoBike di Verona e si presenta alla vigilia dell’atteso start ai lavori del primo tratto, segmento che dovrebbe essere inaugurato a tempo di  record entro il 7 dicembre, data di apertura dell’Anno Santo.

Per chi non lo sapesse, GRAB è l’acronimo che indica il Grande Raccordo Anulare delle Bici, vale a dire 44 chilometri di percorso ciclopedonale che si dipanerà dall'Appia Antica al Vaticano, dalla “street art” del Quadraro e di Torpignattara, passando per il Circo Massimo, i grandi parchi romani e i percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Almone ma toccando anche aree diciamo marginali della città eterna, proprio per creare un senso di appartenenza dell’arteria alla cittadinanza.

A spiegare il progetto alla nuova fiera del ciclismo è stato il promotore Alberto Fiorillo: “Saranno pochi i tratti in cui il GRAB si incrocerà con il traffico urbano e, comunque, abbiamo cercato di sfruttare tutti i punti possibili di incrocio con i mezzi pubblici. Inoltre il GRAB si connette a percorsi ciclabili esistenti (come la ciclopista del Tevere) o a percorsi ciclopedonali all’interno di ville e parchi, che fanno salire l’estensione totale degli itinerari pedalabili senza soluzione di continuità a circa 200 chilometri”.

Il progetto GRAB, che ha ottenuto riconoscimenti importanti sia in Italia che all’estero, potrebbe essere concluso in un tempo che oscilla fra i 3 e i 5 anni per una spesa che oscilla fra i 3 e gli 8 milioni di euro a secondo del tipo di scelte architettonico-urbanistiche che verranno fatte.

L’importante, hanno sottolineato gli esperti intervenuti al convegno, è che, anche una volta ultimata, questa importante opera diventi veramente un volano per l’economia laziale e non una delle tanti “cattedrali nel deserto”. Questo significa creare collegamenti e servizi dedicati a chi svolge questo tipo di vacanza attiva.

Ma oltre a rappresentare un’occasione per la crescita turistica della capitale, il GRAB punta ad essere uno strumento in mano agli stessi romani per riappropriarsi della loro città e dei suoi incredibili tesori e per capire, per esempio, che è una vera follia continuare ad usare l’incredibile bellezza e ricchezza archeologica dell’Appia Antica per la viabilità ordinaria…

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