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Italia, a misura di ciclista

Vacanzattiva vi porta tra le 10 città italiane che più si prestano ad una visita sui pedali. Da Torino a Catania, da nord a sud, alla scoperta di un Paese che ama la bicicletta

Italia, a misura di ciclista
PEDALANDO TRA LE BELLEZZE ITALIANE

 

Catania in bicicletta, un tuffo nel Barocco siculo.

Il barocco di Catania, nel centro storico, è stato dichiarato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”, quindi la partenza per ogni giro in bicicletta non potrà che essere piazza del Duomo, con la maestosa Cattedrale Sant’Agata. Da qui partono le vie principali della città, facilmente percorribili da ogni tipo di ciclista, come via Etnea, la spina dorsale di Catania, popolata da negozi tipici siciliani. A pochi metri piazza dell’Università, la più scenica della città, con l’omonimo Palazzo seicentesco a fare da protagonista. Per immergersi pienamente nell’atmosfera catanese è bene pedalare fino a piazza Stesicoro dove prende vita lo storico mercato cittadino (qui è necessario fare un po’ di slalom tra residenti e turisti), per giungere in Corso Italia circondati da bellezze architettoniche uniche già proiettate verso il lungomare di Ognina. Da qui, sempre in bicicletta, è facilmente raggiungibile il vecchio porticciolo della città, colorato da pietra lavica e sabbia nera, dove la vista del mare ripaga della pedalata.

 

Cagliari, due ruote nella città millenaria.

Negli ultimi tre anni la rete di piste ciclabili è migliorata e i chilometri da percorrere su due ruote sono aumentati. Anche grazie a tutto ciò Cagliari si presta a piacevoli itinerari ciclistici nel cuore della città. Bastano tre ore per pedalare e scoprire le bellezze dell’antico porto fenicio, tuffandosi nelle fitte stradine del capoluogo sardo. Girare in bicicletta nel quartiere della Marina è sicuramente un’esperienza da non perdere che vi porterà alla scoperta dei monumenti più caratteristici di Cagliari: la chiesa di Sant’Eulalia in stile gotico-catalano; Sant’Agostino, raro caso di architettura rinascimentale in Sardegna, il Mercato Vecchio. Sempre in città, per chi vuole affrontare una modesta salita, si arriva sul colle Bonaria al Santuario di Nostra Signora di Bonaria, in stile Barocco.

 

Pesaro e la Bicipolitana.

La città marchigiana si è dotata di una speciale metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette. Come in tutte le metropolitane del mondo ci sono diverse linee, ognuna con colori differenti (gialla, rossa, verde, arancione) che collegano le diverse zone della città. Grazie a questa idea pedalare per Pesaro è diventato più intuitivo e semplice. La linea verde per esempio collega il quartiere di Baia Flaminia alla frazione di Borgo Santa Maria, viaggiando lungo il fiume Foglia. Il centro storico si presta a tranquilli itinerari tra le bellezze pesaresi come il Palazzo Ducale, simbolo della città, e la chiesa della Madonna delle Grazie, risalente al 1200. Sostate in un chioschetto a gustarvi la piadina tipica pesarese, la ‘crescia’, una ricetta che deriva dal pane utilizzato dall’esercito bizantino.

 

Perugia, medioevo con bikesharing.

Arrivo in stazione, MiniMetrò fino in centro e colonnina bikesharing in Piazza Italia. Scoprire Perugia in bicicletta è davvero facile, anche per chi viene da fuori. Il centro storico è un gioiello costellato da locali, pieno di monumenti e tavolini all’aperto. Il tour consigliato per visitare la ‘capitale del cioccolato’ parte da Piazza Italia e, una volta inforcata la bicicletta, ci si immerge nell’elegante corso Vannucci dove è possibile sostare in uno dei tanti bistrot o nei famosi laboratori di cioccolato. Continuando a pedalare si incrocia lo storico Teatro Pavone per poi arrivare in Piazza IV Novembre con la sua Fontana Maggiore

La fontana è oggi uno dei simboli principali del capoluogo umbro, costruita in stile gotico nel 1200. Pedalando attorno alla piazza si può ammirare il Palazzo dei Priori, oggi  Municipio. A poche centinaia di metri, attraversando un arco, si può continuare l’itinerario sull’antico acquedotto romano: una suggestiva stradina sospesa tra le case, leggermente in discesa.

 

Trani, due ruote sul mare.

La piccola città pugliese condensa in poco spazio millenni di storia e percorrerla in bicicletta è un piacere per gli occhi e lo spirito. Il momento migliore per immergersi nei colori di Trani è la sera, quando il tramonto e le luci dei lampioni riflettono sulle tipiche costruzioni in marmo calcareo (detta Pietra di Trani).  In poco tempo si riescono a raggiungere tutti i simboli della città, a partire dalla Cattedrale inserita nell’elenco delle “Meraviglie italiane”, che da un lato si proietta verso il mare e dall’altro sulla piazza dove è facile imbattersi in concerti o spettacoli teatrali. Da qui si raggiunge Castello Svevo, sempre sul mare, un imponente fortino del 1200. Risalendo tra stradine e il porto si arriva a Villa comunale, il parco pubblico principale, dove poter sostare sotto le palme e godere di un panorama spettacolare: l’insenatura del porto e la città intera riflettere i colori del marmo sul mare.

PEDALANDO TRA LE BELLEZZE ITALIANE
STORIA, NATURA E CULTURA IN SELLA AD UNA BICI

Torino, antica capitale ciclabile

Una rete di quasi 200 chilometri di piste ciclabili rende Torino una città ideale per il ciclisti. Il centro storico è a misura di due ruote e per scoprire la città sabauda è bene partire dal cuore: piazza Castello. Elegante e maestosa, circondata da portici, colpisce da subito il ciclista appassionato di architettura con le facciate del Palazzo Reale e del Palazzo del Governo.  Percorrere il Quadrilatero Romano in bicicletta permette di concentrare, in poco tempo, buona parte della storia di Torino passando per il maestoso Palazzo Carignano, il Teatro Regio e la Mole Antonelliana. Molti anche i pellegrini-ciclisti che arrivano in città per inginocchiarsi davanti alla Sindone.

Dopo una bella pedalata la giusta ricompensa sono le tipiche ‘bignole’, paste ripiene di crema e ricoperte di glassa. Una ricetta del ‘700.

 

Reggio Emilia, la città del Tricolore e di Marastoni.

La città emiliana è stata incoronata come ‘regina delle ciclabili’ grazie ai suoi 40 metri di piste ogni 100 abitanti. Il miglior dato italiano. A questo vanno aggiunti diversi quartieri diventati “Zona 30”, dove le automobili non possono superare i 30 chilometri orari, incrementando la sicurezza dei ciclisti. Al di là dei numeri Reggio Emilia, con le sue piazze e le cinture verdi, è una città perfetta per la mobilità su due ruote e perdersi volutamente per il centro storico è un’esperienza piacevole. La via Emilia è il cuore della città, da qui partono le traverse che portano in Piazza Prampolini, con il Duomo e il palazzo Municipale dove nel 1797 fu adottato il Tricolore come bandiera della Repubblica Cispadana. Altra piazza da visitare quella di San Prospero dove è possibile parcheggiare la bicicletta e sostare nei tipici locali mangiando lo ‘gnocco’ o ‘l’erbazzone’. E gli appassionati di biciclette potranno ripercorre i luoghi del mitico artigiano Licinio Marastoni…

 

Ferrara, la casa dei ciclisti.

Da sempre è considerata la città perfetta per le biciclette. Non troppo grande, piatta e con una buona convivenza tra ciclisti, pedoni ed automobili. Un recente censimento ha contato circa 100mila biciclette per 130mila abitanti, davvero un record per la mobilità sostenibile. Non c’è ferrarese senza bicicletta e la città sembra invasa dai mezzi a due ruote. Da non perdere il maestoso Castello Estense e una pedalata in Piazza delle Erbe con il Duomo di San Giorgio. Se usate una bicicletta con buone sospensioni vale la pena attraversare la suggestiva Via delle Volte, una strada acciottolata di due chilometri, che vi riporterà all’epoca medievale ferrarese.

 

Bolzano, esempio ecologico.

Secondo l’ultimo rapporto Legambiente il 30% dei bolzanini monta in sella quotidianamente. Un dato in linea con le città nord europee che fa della città trentina un esempio virtuoso italiano. Bolzano è organizzata con una rete di 8 piste ciclabili che collegano facilmente tutte le zone della città, inoltre il centro storico è a traffico limitato rendendolo habitat perfetto per i ciclisti. Non solo: l’Amministrazione ha istituito il noleggio pubblico delle biciclette e l'officina mobile per le riparazioni gratuite delle biciclette private, avviato l'educazione stradale su due ruote nelle scuole, promosso diverse manifestazioni, dalla BimbinBici, alla Bolzano in Bici, alla Bicicaffé, corsi di bicicletta per adulti, campagne di sensibilizzazione, iniziative come In bici al lavoro o In bici a scuola e molto altro ancora. Un esempio per tutta Italia.

 

Pisa, il turismo verde

Sempre più turisti, e a Pisa sono tanti, decidono di visitare le bellezze della città in bicicletta. I vantaggi sono molti: è economico, è divertente, è funzionale. Negli ultimi anni Piazza dei Miracoli è sempre più piena di bici ed è proprio da qui, patrimonio mondiale Unesco, che può partire il tour di Pisa. Dopo aver ammirato la Torre Pendente, il Duomo, il Battistero, e il Campo Santo si può pedalare sulle sponde dell'Arno, dove osservare i più bei palazzi in stile pisano, alcuni dei quali appartenevano ai Medici. La strada porta a Piazza dei Cavalieri, dove si trova il Palazzo della Carovana oggi sede della Scuola Normale Superiore, per arrivare alla chiesa gotica di Santa Maria della Spina. In bicicletta è raggiungibile il Ponte di Mezzo che offre una splendida vista sull’Arno.

STORIA, NATURA E CULTURA IN SELLA AD UNA BICI
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