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Cicloviaggiare per il mondo

Un ricerca di Icebike ha raccolto più di 120 imprese di ciclisti partiti alla scoperta del mondo. Tra chi si è fermato e chi è ancora in viaggio, ci sono anche due coppie italiane

Marco Trabucchi

Cicloviaggiare per il mondo
ESSERE UN "WORLD BIKEPACKER"

Mollare tutto e cambiare vita, alla scoperta del mondo in bicicletta, il modo più ecologico, lento e totalizzante di tutti. Ci state pensando? Se cercate ispirazione il recente articolo enciclopedico di Icebike.org, sito specializzato in turismo a due ruote, fa al caso vostro. La bibbia del ciclo-viaggiatore ha infatti raccolto in un’infografica più di 120 imprese del genere, portate a termine da ciclisti di tutto il mondo (due dei “world bikepacker” nella lista sono italiani).

Le motivazioni sono le più disparate: un licenziamento, la fine di un amore, ma anche la consapevolezza che vale la pena investire del tempo per poterne dedicare a se stessi e all'esplorazione. Da soli, in coppia, ma anche con bimbi al seguito. La durata del viaggio dei 120 bikepaker parte dai 3-5 mesi di alcuni per giungere, ad esempio, agli infiniti 67 mesi e 85mila chilometri percorsi dall'irlandese Julian Bloomer per compiere il giro del mondo. Ma il record assoluto resta quello dell'austriaco Heinz Stücke, che di chilometri ne ha percorsi 609mila: partito da casa nel 1962 è tuttora in viaggio. Oppure l'australiano Tilmann Waldthaler, in viaggio dal 1977.

Va bene “macinare” chilometri, ma ci sono altri due riferimenti molto importanti per candidarsi ad un World Bikepacking Tour: il budget (Bloomer ha speso oltre 22mila dollari, ad esempio) e l'indirizzo del sito web personale che pressoché tutti i ciclisti hanno allestito per raccontare la propria avventura, a posteriori o caricando tappa dopo tappa il diario del proprio viaggio.

L'infografica è corredata da statistiche molto concrete. La bici più usata, per esempio, è la Surly Long Haul Trucker, qualcuno usa anche il monociclo, ma nessuno, però, il tandem. In merito al budget si può vedere che le persone vivono in media con 10-15 dollari al giorno, che all'anno fanno 4.000 dollari o giù di lì. Il soggiorno? La tenda in primis, ma anche ospitati, in cambio di piccoli lavoretti e volontariato.

Gli italiani nella lista sono le coppie Veronica-Leonardo e Daniele Carletti-Simona Pergola. I primi sono cicloviaggiatori di professione, fondatori del sito web Life in Travel. Daniele e Simona sono partiti invece da Roma nel luglio 2014 per giungere oggi a pedali - passando con non poche difficoltà attraverso la Cina - fino in Malaysia.

Chi vuole saperne di più sugli oltre 20mila chilometri che hanno percorso, trova tutti i dettagli sul sito www.becycling.net e può seguirli sui social attraverso la pagina Facebook “Dai sette colli ai sette passi”.

ESSERE UN "WORLD BIKEPACKER"
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