• Cicloturismo

Strada del Barolo: mondiale!

In bici o a piedi tra le vigne piemontesi che l’Unesco ha inserito tra i luoghi più belli del pianeta. E’ il primo territorio ad essere premiato per la cultura del vino e della vite

Pamela Pucci

Strada del Barolo: mondiale!
Le colline celebrate da Pavese, Fenoglio, disseminate di castelli e cantine antiche

Neppure la Francia ci è riuscita, con il suo Champagne. Le colline pettinate a vigneti di Langhe-Roero e Monferrato, in Piemonte, sono patrimonio mondiale dell'umanità: 50° sito italiano a entrare nella lista dell’Unesco dei luoghi più belli del pianeta e il primo a essere premiato per la cultura del vino e della vite.

Sono le colline celebrate da Pavese, Fenoglio, disseminate di castelli e cantine antiche, plasmate dalle mani di generazioni di uomini che ogni anno staccano grappoli d'uva che poi diventano Barolo, Barbaresco e Asti spumante. Vini ambasciatori nel mondo. Colline uniche per l’armonia fra terre, architettura in pietra e tradizione vinicola. Elegante palestra naturale per gli escursionisti che, in bici o a piedi, esplorano i saliscendi lungo stradine silenziose e viottoli di una campagna tanto generosa da regalare colori e profumi in ogni stagione.

Oltre alle vigne ci sono frutteti e orti, funghi, nocciole e preziosi tartufi. Un reticolo di vie collega i centri di Langhe e Roero, dai più famosi (Alba, Bra, Barolo, Cherasco, Cortemilia, Grinzane Cavour e Dogliani) ai borghi minori, con un'infinità di itinerari pensati per la bici e il trekking.

Culla di miti come Coppi e Girardengo, il Piemonte, si sa, è terra di ciclismo e di sfide per i campioni del Giro d’Italia e del Tour de France: quest’anno, a maggio, la suggestiva cronometro Barbaresco-Barolo ha visto la carovana rosa sfrecciare tra le vigne delle Langhe.

Con più di 300 percorsi tra monti, pianura e colline, il cicloturismo è dunque di casa nel verde delle colline del Barolo, in un legame felice tra vino e sport, tradizioni a tavola e sulle due ruote. Un legame che, dopo il riconoscimento Unesco, si proietta con forza a ogni latitudine.

 

I territori d'eccellenza entrati nel "club delle bellezze mondiali" sono: la Langa del Barolo, il Castello di Grinzane Cavour, le Colline del Barbaresco, il Roero, Nizza e il Barbera, Canelli e l'Asti spumante, il Monferrato degli Infernotti. Un'area che abbraccia tre province, 10.789 ettari e 29 Comuni.

Un riconoscimento che arriva dopo 10 anni di lavoro a cui ha partecipato, tra gli altri, l’Associazione Strada del Barolo e grandi vini di Langa, spinta dalla passione del suo direttore Daniele Manzone.

Oggi “la strada del Barolo e grandi vini di Langa” è non solo un punto di riferimento che riunisce produttori e strutture turistiche ma anche una proposta di viaggio, lanciata a chi ama il vino, la buona cucina e, insieme, un modo di viaggiare dinamico: tour guidati nelle cantine più blasonate, trekking fra le vigne, pedalate dolci tra borghi e castelli, bicchieri e piatti langaroli per capire un pezzo di storia del Piemonte e il carattere di un popolo.

Viaggi, assaggi e... in alto i calici!

 

INFO

www.langheroero.it

www.paesaggivitivinicoli.it

www.stradadelbarolo.it

Le colline celebrate da Pavese, Fenoglio, disseminate di castelli e cantine antiche
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