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Prossima stazione, “mobilità dolce”

Grazie alle numerose iniziative promosse dalla Confederazione Mobilità Dolce, i binari morti prendono vita. Un mese di escursioni in bici o a piedi su vecchi sedimi ferroviari dismessi

Prossima stazione, “mobilità dolce”
MOBILITA' DOLCE... LUNGO I BINARI

In bici, a piedi, a cavallo o su vecchie locomotive. Dal 6 marzo al 6 aprile il territorio italiano sarà il palcoscenico naturale della “Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate”, evento, arrivato alla nona edizione, nato per valorizzare la mobilità dolce lungo le tratte ferroviarie storiche conservate e curate da comitati e gruppi di volontari nazionali e regionali.

Si chiama ‘Giornata’, in realtà è un mese intenso pieno di iniziative nel quale centinaia di associazioni culturali, sportive e ricreative organizzano uscite tra i binari meno conosciuti o meno percorsi d’Italia.

A lanciare l’evento è sempre Co.Mo.Do (Confederazione Mobilità Dolce), nata a Milano nel 2006 come piattaforma per creare una Rete nell’ambito della mobilità dolce e sostenibile fra le più importanti Associazioni nazionali.
Gli obiettivi principali sono: il recupero delle infrastrutture territoriali dismesse (ferrovie, strade arginali, percorsi storici ecc.); la separazione dalla rete stradale ordinaria o, in certi casi, la protezione della mobilità dolce sulle strade promiscue con i mezzi motorizzati a bassa intensità di traffico; l’integrazione con il sistema dei trasporti pubblici locali e con la rete dell’ospitalità diffusa.

MOBILITA' DOLCE... LUNGO I BINARI
LE INIZIATIVE

Il calendario è già fitto di eventi e le attività sono in continuo aggiornamento. Spulciando il sito www.ferroviedimenticate.it ci si imbatte in percorsi che credevamo scomparsi. Ne è un esempio la biciclettata, in Piemonte, lungo l’ex ferrovia Bra-Ceva, tratto spazzato via dall'alluvione del Tanaro del 1994, oppure l’escursione storico-naturalistica sul vecchio sedime del trenino "Rocchette-Asiago", in Veneto, attraverso le gallerie curvilinee della Val Canaglia.

Gli amanti della mountain bike potranno tuffarsi tra la vecchia linea Follonica-Massa Marittima e l’antica ferrovia Carbonifera Montebamboli sul sedime della ferrovia toscana, mentre i più nostalgici sono invitati a salire a bordo delle storiche "Centoporte", tra Sulmona e Isernia, lungo i binari della seconda ferrovia più alta d'Italia dopo il Brennero, immersi nel verde della Majella.

In Puglia si andrà a caccia del “Tram del mare”, tra Lecce e San Cataldo, una biciclettata alla ricerca delle tracce che testimoniano ancora la presenza della tramvia elettrica (attiva dal 1898 al 1933) che collegava le due città che fu alla fine smantellata per fare posto all'allargamento della strada per San Cataldo.

In Sardegna, invece, la miniera di Arenas e quella di Malacalzetta erano collegate dall'antica ferrovia per il trasporto dei minerali, tratto percorribile grazie ad un suggestivo trekking lungo un tracciato realizzato con trincee e cavalcavia, sorretti da muri a secco su un ripido versante calcareo.

Molte altre le attività in programma, tutte nate per ribadire che la valorizzazione del nostro territorio, della nostra storia e della mobilità lenta è un treno che non possiamo perdere.

INFO: www.ferroviedimenticate.it

LE INIZIATIVE
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