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Manfredonia, la porta del Gargano

Alla scoperta dello ‘sperone d’Italia’ tra storia e paesaggi naturali mozzafiato. Tante attività da fare, in bicicletta, a piedi come in barca, in un piccolo paradiso del birdwatching

Redazione

Manfredonia, la porta del Gargano
STORIA E NATURA A MANFREDONIA

Se l’Italia è uno stivale, il Gargano ne è senz’altro lo sperone. E per scoprire questo lembo di terra abbracciato dal mare Adriatico bisogna passare per Manfredonia, una città incastonata tra la bassa costa sabbiosa dell’omonimo golfo e i monti del Parco Nazionale del Gargano.

Una regione, nella provincia di Foggia, fatta di mare e di montagne: un connubio perfetto per praticare diversi sport ed esplorare l’area con mezzi differenti. A conferire una bellezza profonda a Manfredonia è sicuramente la storia della città - fondata poco dopo il 1250 da Manfredi, figlio dell'Imperatore Federico II - che oggi ha conservato, nonostante le dominazioni e i saccheggi, importanti tracce del suo passato, a cominciare dal Castello Svevo-Angioino (fatto erigere da Manfredi nel XIII sec), dagli anni ‘60 sede anche del Museo Archeologico Nazionale. Al suo interno meritano un’attenta visita le sale che conservano le "Stele Daunie", stele funerarie in pietra calcarea (dell'VII-VI sec. a.C.) che raccontano, in una sorta di corrispondenza ante-litteram, la vita dell’antica popolazione dei Dauni.

Poco fuori la città si ergono la Basilica di Santa Maria di Siponto (datata fra il 1100 e il 1200)  e l’Abbazia di San Leonardo in Lama Volara (del 1100), importante complesso testimone di un’intensa attività monastica.

 

Storia, mare e montagna, sono queste le radici su cui si sviluppa Manfredonia e il Gargano e da questi elementi partono le proposte per una vacanza attiva. Ogni visitatore può decidere come scoprire ‘lo sperone d’Italia’, grazie a numerose proposte sportive: dal pescaturismo all’escursionismo a cavallo, dalla gita in barca al trekking, e molto altro.

Per gli amanti del birdwatching è d’obbligo una tappa nella zona umida del Lago Salso, costituita da circa 550 ettari di canneto alimentati dal torrente Cervaro. Quest’area, percorribile su apposite pedane per facilitare il trekking, costituisce un richiamo ineludibile per numerosissime specie di uccelli, alcune delle quali rare (come la Cicogna Bianca), che preferiscono nidificare o svernare proprio qui. Lo spettacolo che si può ammirare dai vari capanni di avvistamento in determinati periodi dell’anno è davvero straordinario.

Il Parco Nazionale del Gargano può essere esplorato in mountain bike, attraverso passaggi naturali mozzafiato, mentre gli amanti dei motori possono noleggiare un quad o partecipare ai ‘jeep Safari’ percorrendo i sentieri più impervi del Parco. Per chi si vuole perdere tra uliveti, fichi d’India e boschi verdi è possibile mettersi in sella della bicicletta e raggiungere, uno dopo l’altro, i centri sulla costa, percorrendo la strada che collega Manfredonia con Vieste, Peschici e l’Oasi Agrumaria di Rodi.

Gli amanti della storia si possono invece tuffare nelle sale didattiche del Museo Archeologico di Manfredonia, ospitato nel Castello Svevo Angioino di età medievale. Le esposizioni archeologiche del museo illustrano la storia dell'antico territorio sipontino e garganico. Nella Torre Quadra è visitabile un’esposizione dedicata all'archeologia subacquea.

 

INFO:

Agenzia del Turismo di Manfredonia: www.visitmanfredonia.it (info@visitmanfredonia.it)
"GarganoExperience" presso Infopoint Gal Daunofantino, 327.4336354 - 0884.661576
garganoexperience2015@gmail.com

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